Vladic Cioccotosto ha 25 anni ed è arrivato in Italia nel 2008, da un orfanotrofio ucraino, insieme al fratello. Dopo un'adozione andata male e un ricovero in reparto psichiatrico, grazie all'associazione Autismo Abruzzo sta realizzando il suo sogno e il suo talento: frequentare l'Accademia d'arte come fotografo
Trenta anni dopo lo scoppio della guerra, nella Bosnia di oggi l’espressione artistica è diventata anche un mezzo per guarire la memoria del conflitto e una forma di resistenza alla guerra. Questo grazie all'impegno di giovani artisti bosniaci e di una storica dell'arte italiana, Claudia Zini, trapiantata a Sarajevo, fondatrice del Kuma International, un centro internazionale di ricerca sulle arti visive legate alla guerra e alla violenza, alle memorie di guerra
Il richiamo della Garante dell'infanzia e adolescenza, Carla Garlatti: “Seguire sempre le vie legali e gli iter istituzionali, la buona accoglienza non si fa con l’emotività”
“Sì all’educazione sessuale” titola uno dei paragrafi dell’Amoris laetitia, ma non sembri un’assoluta novità: già la dichiarazione Gravissimum educationis del Concilio Vaticano II prospettava la necessità di «una positiva e prudente educazione sessuale» che raggiungesse i bambini e gli adolescenti (cf. AL 280).
I ragazzi dell’Acr e del cammino di iniziazione cristiana sono invitati – insieme a genitori, educatori, catechisti e parroci – all’incontro con il vescovo Claudio domenica 10 aprile
“Un aspetto essenziale della cultura dell’inclusione è la possibilità per le persone con disabilità di partecipare attivamente. Metterle al centro vuol dire, oltre che abbattere le barriere fisiche, anche far sì che possano prendere parte alle iniziative della comunità civile ed ecclesiale dando il loro contributo”.
“L’allargamento dell’emergenza migratoria – pensiamo ai rifugiati dalla martoriata Ucraina – chiede risposte ampie e condivise”. Ne è convinto il Papa, che nel primo discorso in terra maltese, rivolto alle autorità e al Corpo diplomatico, ha fatto riferimento alle conseguenze della guerra in corso sui flussi migratori e ha lanciato un forte monito: “Non possono alcuni Paesi sobbarcarsi l’intero problema nell’indifferenza di altri! E non possono Paesi civili sancire per proprio interesse torbidi accordi con malviventi che schiavizzano le persone. Purtroppo questo succede”.