Sorpresa, tristezza, indignazione e solidarietà sono le emozioni che da varie settimane popolano gli animi di tutti e tutte noi, sconvolti dalle tragiche notizie che ogni giorno compaiono sulle prime pagine dei giornali, accompagnate da tremendi video e immagini nelle televisioni.
Lo scandalo del conflitto russo-ucraino visto dai missionari. “Bisogna ascoltare le voci dei popoli”, dice suor Soave, dal Circolo Polare. “Qui l’emergenza è la mancanza d’acqua”, segnala fra Ettore da Nairobi. Padre Diego e suor Elena dal Sud Sudan: preghiamo per la pace in un Paese che non conosce la pace
Una grande iniziativa per lo sviluppo agricolo ed economico della prefettura dell'Ouham Pendé, una delle venti prefetture della Repubblica Centrafricana, nella parte occidentale del Paese, alla frontiera con Ciad e Camerun. La 17° edizione, che si è svolta a fine gennaio (28-30 gennaio), ha permesso un po’ di respiro a un popolo che continua a vivere tra la violenza e i soprusi di una guerriglia ormai endemica che prostra il Paese da anni. Un esempio del fatto che se solo ci fosse un po’ di pace, questo popolo avrebbe la forza e l’intraprendenza per trovare strade di sviluppo. Il Sir ha intervistato padre Aurelio Gazzera, carmelitano scalzo che vive in Centrafrica dal 1992 e che è stato l’ideatore della fiera
“Padre Stan è stato fonte di ispirazione per molte persone. Lo definisco un contemplativo in azione. Credeva nella chiesa che vive il bene comune e che sta con la gente, incarnata, come la vuole Papa Francesco”.
“Nadia de Munari era in Perù da 25 anni, prima sulle Ande, gli ultimi 6 a Nuevo Chimbote, un deserto in riva al mare. Nadia, originaria di Schio aveva scelto l’Operazione Mato Grosso per dedicare la sua vita agli ultimi, ai giovani, seguendo i valori del vangelo nei modi indicati da padre Ugo De Censi, salesiano, fondatore dell’Omg”.
“E’ ormai evidente che la buona politica non può venire dalla cultura del potere inteso come dominio e sopraffazione, ma solo da una cultura della cura, cura della persona e della sua dignità e cura della nostra casa comune. Lo prova, purtroppo negativamente, la guerra vergognosa a cui stiamo assistendo”.
A un mese di distanza dall’attacco russo in Ucraina, il Parlamento condanna all'unanimità la brutale invasione e esorta l'UE a sanzionare ulteriormente Mosca e proteggere l'economia europea. In un dibattito in Plenaria con i il Presidente Michel e la Presidente von der Leyen sul Vertice informale di Versailles (10-11 marzo) e il prossimo Consiglio europeo (24-25 marzo), i deputati hanno elogiato la risposta rapida dei Paesi UE e l’adozione di sanzioni senza precedenti contro la Russia, subito dopo l'attacco. Hanno inoltre applaudito l'accoglienza di milioni di rifugiati ucraini in fuga dalla guerra.