Futuro dell’Europa: salvare la Conferenza per rilanciare l’Ue

In attesa delle fasi conclusive della Conferenza, si può registrare che è stata assai ridotta - causa la pandemia - la mobilitazione delle forze della società civile organizzata, alle prese con ben altre urgenze... In pochi Stati membri il dibattito è stato avviato. Eppure si tratta di una occasione per rimettere i cittadini al centro della costruzione europea e per riformare alcuni aspetti politici e istituzionali dell'Unione. Da questa analisi emergono percorribili proposte operative

L’integrazione socio-sanitaria parte dalla non autosufficienza: parola di Livia Turco

La commissione “Interventi sociali e politiche per la non autosufficienza”, da lei presieduta, ha delineato nel disegno di legge delega come dovrebbe essere il percorso di presa in carico: “Il Punto unico di accesso sarà l'amico di famiglia, in cui si realizzerà l'integrazione che in questi 20 anni è rimasta sulla carta. La scelta è netta: investire sui servizi e sulla domiciliarità, o gli anziani di domani saranno più soli di adesso”

Ucraina: mons. Borys Gudziak (Chiesa greco-cattolica), “non c’è nessuna ragione per questa guerra e per farla scoppiare adesso”

“Il nostro appello ai potenti della terra è che vedano la gente vera, i bambini, le madri, gli anziani. Che vedano i giovani impegnati al fronte. Non c’è nessuna ragione perché vengano uccisi, perché siano creati nuovi orfani e nuove vedove. Non c’è nessuna ragione per rendere ancora più povero un intero popolo. In questi 8 anni di guerra ibrida, sono già due milioni gli sfollati interni che hanno dovuto lasciare le loro case e si contano 14mila persone uccise.  Non c’è una ragione per questa guerra e non c’è nessuna ragione per farla scoppiare adesso”.