La Rete Utenti per Caso è stata creata alla fine del 2019 per favorire il legame tra Associazioni e dare risposte a situazioni di debolezza e di fragilità, aggravate dalla pandemia, garantendo e sostenendo un tessuto di relazioni. La rete coinvolge attualmente 70 associazioni e oltre mille volontari, che grazie a una trentina di incontri on line si sono conosciuti, presentati raccontando le loro esperienze a voce o attraverso video e hanno avviato uno scambio altamente empatico.
“Il momento è adesso. Avviare una giusta transizione per far fronte all’emergenza climatica”, è il titolo del dossier pubblicato da Caritas Italiana in vista della Cop26, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici in programma a Glasgow dal 31 ottobre al 16 novembre e del Vertice del G20 in corso a Roma.
100 giovani delegati delle Conferenze episcopali di tutta l’Unione europea si sono dati appuntamento a giugno per una “Youth Convention on the Future of Europe”. È stato redatto un Report finale che è stato consegnato alle istituzioni europee attraverso la piattaforma digitale che la Conferenza sul futuro dell’Europa mette a disposizione e presentato ai vescovi dell’Ue riuniti a Bruxelles in plenaria. Emilio Dogliani, responsabile per le politiche giovanili della Comece, insieme a Alix de Wasseige: “C’è una richiesta molto forte da parte dei giovani di un’Unione europea che promuova i valori di solidarietà, fratellanza, rispetto reciproco. Un’Unione europea che si impegni concretamente per la sostenibilità e che non lasci indietro nessuno. Possiamo definirli valori cristiani. Li proponiamo come valori per un nuovo umanesimo in Europa”
Cinzia Verzeletti, coordinatrice dell’Alleanza Europea Laudato Si’ (ELSiA): “Il vero punto di forza per il cambiamento è la responsabilità individuale. I leader politici vivono nella sfera della politica e rispondono con tempi della politica. Solamente con una responsabilità personale dell’individuo e solidarietà intergenerazionale, solamente mettendo in atto quella conversione ecologica a cui ci richiama Papa Francesco, ognuno di noi può essere il motore del cambiamento che chiediamo. Mantenere alta l’attenzione sulle responsabilità politiche dei governanti e dei governi è uno dei tasselli fondamentali del processo democratico, ma dobbiamo mantenere altrettanto alto l’impegno individuale, in tutti i settori in cui operiamo”
Fu un pontefice, Gregorio IV a istituire la solennità del primo Novembre chiamandola “giorno di Ognissanti” (in inglese “All Saints” oppure “All allows day”) al fine di cancellare i riti pagani e di stregoneria che si tramandavano con Halloween. È importante non definire questo fenomeno una festività e tanto meno confonderlo o sincretizzarlo con la festività di Ognissanti e Commemorazione dei defunti, intrecciando realtà completamente diverse. Non si presta sufficiente attenzione ai pericoli per la gioventù. Noi cattolici siamo chiamati in questi giorni a mettere l’accento sulla meravigliosa vita di persone realmente vissute e che hanno testimoniato la luce e la gioia dell’esistenza: i Santi
Chi ha maggiore lungimiranza e consapevolezza dovrebbe cercare di facilitare il dialogo, disinnescando la contrapposizione e cercando invece la “contaminazione” dei contenuti.
Adesso il “sentiment” del Paese sembra cambiato. “Puntiamo sulla scuola”, appare uno slogan più credibile, anche grazie alla nuova disponibilità di risorse economiche.
La mamma l’ha lasciata in ospedale perché non riusciva a prendersi cura neppure di sé stessa e ora la piccola vive in comunità. Ha una malattia neurologica, ma già aggancia lo sguardo e ha cominciato a fare i primi sorrisetti. L’ultimo appello delle MammeMatte
Sorridere perché tuo figlio senza né braccia né gambe è felice di giocare con te, che non hai più una gamba, sei un rifugiato e non sai se saranno possibili cure e operazioni per sé e per quel bambino, è qualcosa di straniante.