“Che male può fare un bambinello di gesso? È così fragile e indifeso che non minaccia nessuno. Eppure la storia sembra ripetersi. Forse un atto di spavalderia di fronte agli amici oppure un gesto pensato e voluto per offendere quelli che venerano e ricordano in questi giorni il bambino di Betlemme o piuttosto un segno di fastidio per il Natale di Gesù, che nonostante tutti i surrogati non si riesce a cancellare?”.
Il primo film da regista mette a tema il problema dell’immigrazione, il dramma del flussi dall’Africa all’Italia, all’Europa tutta, attraverso l’inconfondibile stile Zalone che unisce favola sociale a ironia pungente, urticante. Ma per nulla privo di profondità
#dalPresepeAllaVita è il progetto d’Avvento che il settimanale diocesano La Difesa del popolo lancia quest’anno in collaborazione con l’Ufficio per le Comunicazioni sociali della Diocesi di Padova. Nel decimo video protagonisti Paola e Francesco Roveron incaricati diocesani per la pastorale della famiglia.
Un presepe realizzato interamente con oggetti riciclati, in collaborazione con le insegnanti e le famiglie. È questo il presepe degli alunni della 3° B della scuola Galileo Galilei di Cadoneghe.
"Quest anno ho fatto il presepe dentro una valigia aperta", racconta Marilla Lovato, "piena di oggetti per un eventuale viaggio. Il senso è "ricordati di portare Dio nel tuo viaggio".
Alcuni presepi realizzati su tronco albero, guscio di noce, conchiglia e pietra, pezzo di legno trovano lungo la spiaggia appoggiato su base di legno di Nadia Polato.