Un Natale per la natura. Alla scuola dell’infanzia Giallo Verde Blu la cometa indica la strada per salvare la Terra

E' un Natale green quello che hanno organizzato le insegnanti della scuola dell'infanzia Gialloverdebludi Cinto Euganeo, Fontanafredda dell'istituto comprensivo di Lozzo Atestino. Tutto ha inizio con la storia di Babbo Natale che deve curare la sua renna Rudolph che ha mangiato sacchetti di plastica. Gli gnomi, amici dell'ambiente, decidono di ripulire il mondo dalla plastica. E con la plastica raccolta, gnomi, ma anche bambini, costruiscono dei bellissimi addobbi per l'albero di Natale e un presepe dove la stella cometa, una bottiglia di plastica, indica a tutti qual è la strada da seguire per salvare la Terra, cioè che tutti, grandi e piccoli, devono prendersi cura del mondo facendo tutto quello che possono. E porta così un messaggio di amore per il pianeta. Un'attenzione all'ambiente che non è una novità natalizia, ma connota i progetti annuali da molti anni. 

Il presepe a Laghi. Rinati nel battesimo

Il presepe di quest’anno, a Laghi, richiama i segni battesimali. Oltre i personaggi del presepe – Gesù, Maria, Giuseppe, bue, asino, angeli, il pastore della meraviglia, il pastore della carità, i pastori in generale – troviamo un fiume bianco con tante gocce azzurre, sulle quali i nostri ragazzi dell’iniziazione hanno scritto il loro nome e la data del loro battesimo.

Per un Ministro che si dimette, eccone due in arrivo

Dopo le dimissioni di Fioramonti, inviate al Presidente del Consiglio la sera del 23 dicembre, alla conferenza di fine anno il premier Giuseppe Conte ha annunciato la nomina di Lucia Azzolina, attuale sottosegretaria, alla guida del Ministero dell’Istruzione e la creazione di un nuovo ministero della Università e della Ricerca, a capo del quale ha scelto di mettere il presidente della conferenza dei Rettori (Crui), Gaetano Manfredi. 

Decapitata statua Bambino Gesù ad Arbus: mons. Carboni (Ales-Terralba), “sindrome di Erode”

“Che male può fare un bambinello di gesso? È così fragile e indifeso che non minaccia nessuno. Eppure la storia sembra ripetersi. Forse un atto di spavalderia di fronte agli amici oppure un gesto pensato e voluto per offendere quelli che venerano e ricordano in questi giorni il bambino di Betlemme o piuttosto un segno di fastidio per il Natale di Gesù, che nonostante tutti i surrogati non si riesce a cancellare?”.