Corea del Sud: incidente aereo. Mons. Ri (presidente vescovi), “dolore e shock sono indescrivibili. Si lavori perché simili tragedie non si ripetano più”

“Il dolore per coloro che sono scomparsi improvvisamente è indescrivibile, e lo shock e la tristezza vissuti dalle famiglie in lutto non potranno essere placati da nessuna parola di conforto. Tuttavia, spero sinceramente che Dio misericordioso abbracci le anime delle vittime e consoli il dolore e le ferite delle famiglie in lutto”.

Giubileo 2025: apertura della Porta Santa a Kiev e nella martoriata Ucraina. Arcivescovo maggiore Shevchuk, “la speranza cristiana è il segreto del nostro popolo”

“La nostra speranza è nel Signore Gesù, per questo ci rallegriamo oggi, andiamo avanti in questo Nuovo Anno, confidando nel nostro Signore Salvatore. Ti chiediamo, Gesù, che sei nato dalla Vergine Maria e riposi in pienezza nella tua Chiesa, apri le porte a tutte le benedizioni celesti in questo nuovo anno”.

I film dei giorni di festa: “Io e te dobbiamo parlare”, “Conclave”, “Diamanti”, “Mufasa. Il re leone”, “Le occasioni dell’amore” e “Una notte a New York”

Le feste di Natale chiamano a raccolta, in casa, con la tavola della festa ma anche nei luoghi che fanno aggregazione, comunità. Uno di questi è la sala cinematografica, che mette d’accordo un po’ tutti, soprattutto di cerca risate ed evasione. Ecco il punto allora sui principali titoli al cinema da scoprire nei giorni di festa: la commedia “Io e te dobbiamo parlare”, il thriller “Conclave”, il dramedy “Diamanti”, il live-action “Mufasa. Il re leone”, il sentimentale “Le occasioni dell’amore”, il dramma esistenziale “Una notte a New York” e il biopic “Maria” sulla Callas

Anno Santo in Terra Santa: card. Pizzaballa a Nazareth, “siamo tutti prigionieri di questa guerra e delle sue conseguenze. Abbiamo bisogno di un Giubileo”

“In questa tremenda guerra, non ci sono solo tanti prigionieri, da tutte le parti, che hanno bisogno di rivedere la luce della libertà. Allargando lo sguardo su tutti noi, penso che in un modo o nell’altro, siamo tutti prigionieri di questa guerra e delle sue conseguenze. Odio, rancore e paura ci tengono bloccati nelle relazioni, nella fiducia l’uno nell’altro”.