All’indomani del vertice a Washington tra il presidente ucraino Zelensky e il presidente Usa Trump, parla il nunzio apostolico a Kyiv, l’arcivescovo Visvaldas Kulbokas: “Ogni giorno in più di guerra significa distruzione, centinaia e centinaia di morti, senza parlare delle tantissime altre conseguenze molto negative sulla popolazione. La mia grande speranza è che quando vediamo che proprio nulla sembri portare alla pace, questo spinga le persone che hanno in mano gli strumenti, a fare qualcosa, a capire che così non può funzionare”.
Si apre oggi la fase diocesana della causa di beatificazione del frate, esorcista, che ha guidato a lungo il Rinnovamento nello Spirito Santo. Il ministro provinciale dei frati minori conventuali lo ricorda al Sir: "Aveva il dono di riuscire a vedere cosa c'è all'interno delle persone. La sua è stata una vita a servizio degli altri"
La storia di Giovanni, nato a Betlemme e cresciuto a San Marino, così come altri 17, all'epoca poco più che neonati, adottati grazie all'impegno e all'opera dell'associazione sammarinese Progetto Sorriso che ha da poco compiuto 25 anni. Due giorni di eventi (21 e 22 febbraio) per rinsaldare i legami con la Terra Santa e con i cristiani locali nella consapevolezza che insieme, con grandi e piccoli aiuti, si può riuscire in imprese grandiose, come quella di dare una famiglia a chi non ce l'ha.
Il giovane milanese (1991-2006) sarà canonizzato durante il Giubileo degli adolescenti, a fine aprile. Ma cosa ci indica questa vita, breve e intensa? Quale messaggio ci consegna? Don Stefano Guidi, direttore della Fom, Fondazione oratori milanesi, ne tratteggia la figura e l’eredità attraverso quattro aspetti. “Il suo eroismo è la normalità dell’esistenza quotidiana, vissuta come relazione sincera e come responsabilità appassionata”. “Nell’amicizia con il Signore ha trovato la gioia piena”