Mons. Rahmé (Baalbek): “Dov’è l’Onu in Palestina e in Libano?”

“La situazione resta grave. Gli sfollati e i bisogni salgono di numero man mano che cresce la distruzione di case e palazzi”: sintetizza così mons. Hanna Rahmé, vescovo cattolico maronita di Baalbek-Deir El-Ahmar nell’est del Libano, la guerra in corso tra Hezbollah e Israele che in queste ultime settimane si combatte nella zona, non lontano dalle aree archeologiche dichiarate patrimonio dell'umanità dall'Unesco. La solidarietà interreligiosa, l'impegno dei giovani, l'assenza della comunità internazionale nelle sue parole rilasciate al Sir

In Italia 22 mila centenari e quasi 700 semi-supercentenari. In 10 anni oltre il 30% in più

I dati Istat. Al 1° gennaio 2024 oltre l’80% dei 22.552 centenari residenti in Italia e quasi il 90% dei 677 semi-supercentenari (persone di 105 anni e più) è di genere femminile. I supercentenari (persone di 110 anni e più) ancora in vita al 1° gennaio 2024 sono 21. La Lombardia è la regione con la presenza più alta in valore assoluto, con oltre 3 mila residenti, seguita dal Lazio e dall’Emilia Romagna

“Onora il padre e la madre”. L’omelia del vescovo Claudio Cipolla nella solennità del patrono della Diocesi di Padova

Questa solennità si ripete di anno in anno. Indica l’origine della nostra Chiesa diocesana e ci fa risalire, con la memoria e se possibile con il cuore, ai primi momenti quando qualcuno ha cominciato a dire “Gesù”, “Vangelo”, “Risurrezione”, Spirito Santo, Comunità, Chiesa… Eternità… Singole parole cristiane, poi pensieri e sentimenti, poi riflessioni, storie, testimonianze di vita…; si accese nei primi secoli un piccolo fuoco: erano i tempi di santa Giustina, di san Daniele, di san Prosdocimo, e da lì un fuoco sempre più grande, un fuoco che cresceva con il crescere del numero di cuori che accoglievano la Parola del Vangelo.

Cammino sinodale. Mons. Delpini (Milano): “Il mondo è cambiato, la missione e la Chiesa devono cambiare”

Come vivere e testimoniare il Vangelo in un’epoca di trasformazioni rapidissime, di secolarizzazione forzata? “Noi questo abbiamo da dare: il Vangelo di Gesù”. L’arcivescovo di Milano riflette sul “cambiamento d’epoca”, sulla fede e la testimonianza cristiana. “La sapienza evangelica riconosce il compiersi delle parole di Gesù che indica la presenza del Regno con le immagini del pizzico di sale, della piccola luce. La domanda quindi non è quanti siamo, ma se il sale conservi il suo sapore e se continui ad ardere il fuoco”. Richiamando il tema del Giubileo osserva: “La speranza non è un destino, ma una vocazione”