Padre Corrado Dalmonego, mantovano, è missionario della Consolata e antropologo. Vive da vent’anni in Brasile e svolge la sua missione a stretto contatto con i popoli indigeni Yanomani nello Stato del Roraima. Sarà in Italia per la canonizzazione del beato Giuseppe Allamano il 20 ottobre, Giornata missionaria mondiale. Allamano è il fondatore degli Istituti Missionari della Consolata e il miracolo grazie al quale diventerà santo è avvenuto nel 1996 proprio nella foresta amazzonica, con la guarigione di un indigeno Yanomani. Il popolo Yanomani sta vivendo da tempo una situazione di impoverimento, oppressione, violenza e sfruttamento a causa della presenza sulle sue terre dei garimpos, miniere illegali di cercatori d'oro finanziate dal crimine organizzato.
Il contributo degli 800 sacerdoti provenienti da altri Paesi in servizio nella Chiesa italiana. Don Justin Chibueze Utazi e l’esempio della diocesi di Monreale
Rientrata solo pochi giorni fa dalla Terra Santa, dove trascorre buona parte dell'anno, Adriana Sigilli, titolare di una agenzia specializzata in pellegrinaggi, racconta la sua visita a Betlemme, avvenuta lo scorso 10 ottobre. Ne emerge un quadro desolante a causa della guerra: "la sensazione più triste è quella di vedere negozi e alberghi chiusi, una città deserta, svuotata dei pellegrini. La Basilica della Natività, cuore del pellegrinaggio cristiano, è completamente vuota..."
All’Angelus dello scorso 13 ottobre Papa Francesco ha detto: "Venerdì prossimo, 18 ottobre, la Fondazione 'Aiuto alla Chiesa che soffre' promuove l’iniziativa 'Un milione di bambini recita il Rosario per la pace nel mondo'. Grazie a tutti i bambini e le bambine che partecipano! Ci uniamo a loro e affidiamo all’intercessione della Madonna – della quale oggi ricorre l’anniversario dell’ultima apparizione a Fatima – all’intercessione della Madonna affidiamo la martoriata Ucraina, il Myanmar, il Sudan e le altre popolazioni che soffrono per la guerra e ogni forma di violenza e di miseria".
“Preoccupati e vigili” per le sorti dello stabilimento stabilimento Stellantis di Melfi, ma anche “animati dal convincimento che si possano trovare vie per attuare un vero rilancio dell’automotive e della manifattura nei nostri siti produttivi a potenziamento di quella grande carica di operosità e di intraprendenza delle nostre genti”.
Secondo giorno alla 19a Festa del Cinema di Roma, in cartellone due titoli italiani che giocano sullo scontro culturale Italia-Francia, ma soprattutto sulla metafora dello smarrimento di sé e del riscatto. Anzitutto “Paradiso in vendita” di Luca Barbareschi, con Bruno Todeschini, Donatella Finocchiaro e Domenico Centamore, una favola contemporanea su un influente politico francese inviato dal governo a negoziare l’acquisto di un’isola delle Eolie. Poi il film dei Manetti Bros. “U.S. Palmese”, con Rocco Papaleo, Blaise Afonso e Claudia Gerini, la storia di un calciatore francese, una stella della serie A, che viene ingaggiato per una stagione da una squadra amatoriale calabrese. Il punto dalla Festa.
93.964: tante sono state le prestazioni complessive delle Cucine economiche popolari di Padova nel 2023, per un valore sociale distribuito calcolato pari a € 1.574.070. Due dati che riassumono il Bilancio sociale della Fondazione Nervo Pasini – Cucine economiche popolari di Padova presentato oggi, giovedì 17 ottobre 2024, all’interno di un incontro organizzato con la Camera di Commercio a Padova dal titolo Costruire Comunità: il Bilancio sociale e il Volontariato formativo d’impresa delle Cucine economiche popolari di Padova.
“Che cosa spero io sinceramente? Spero solo in un miracolo di Dio che ha una solo parola, molto chiara: conversione del cuore. Finché non si convertono i cuori, sperare in buona soluzione, è sperare in niente”. Risponde così mons. Maskym Ryabukha, vescovo dell'esarcato greco-cattolico di Donetsk, alla domanda sui tentativi dei “piani di pace” che si discuteranno oggi a Bruxelles alla presenza del presidente ucraino Zelensky. E riguardo ai territori occupati dai russi, il vescovo dice: “Sapete quanti sono i nostri parrocchiani che si trovano dall'altra parte? Sapete quanti di loro sono spariti? E non possiamo neanche chiedere a nessuno dove sono e che fine hanno fatto, perché rischiamo anche noi di sparire solo per aver fatto la domanda. Ma sparire ha solo due direzioni: o carcere con tutte le torture quotidiane di cui purtroppo siamo a conoscenza, oppure morte”.
I dati resi noti da Mario De Curtis, ordinario di Pediatria all’Università La Sapienza di Roma, al congresso della Simmesn. “Questi bambini, a causa delle particolari condizioni familiari ed economiche, sono spesso esposti a un rischio maggiore di malattia sia in epoca prenatale che immediatamente postnatale”