“Auschwitz è l’abisso del male umano. In risposta a quel male, però, possiamo scorgere anche delle scintille di speranza poiché l’uomo è stato creato a immagine di Dio”.
Guerra, nazismo, comunismo, antisemitismo… La critica e storica dell’arte polacca condivide con il Sir la storia personale e familiare, carica di sofferenza. Una vicenda del passato che ha molto da insegnare anche all’Europa di oggi
Sono trascorsi 80 anni da quel 27 gennaio 1945, quando le truppe sovietiche liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. La scoperta di quel luogo divenne l’occasione per far conoscere al mondo la tragedia vissuta da molti, anche grazie alle testimonianze dei sopravvissuti. Ma Auschwitz richiama alla memoria anche coloro che, grazie all’ospitalità offerta da tante persone e realtà, non varcarono mai i confini del campo. Suor Grazia Loparco, docente di Storia della Chiesa presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium di Roma, ricorda l’impegno degli ambienti cattolici a Roma e in Italia nell’accoglienza di numerosi ebrei e altri ricercati
In occasione della Giornata internazionale di commemorazione in memoria delle vittime dell’Olocausto, “ribadiamo la nostra condanna per ogni forma di antisemitismo che purtroppo continua a manifestarsi dentro forme subdole e ambigue”.
La Giornata mondiale del malato, celebrata annualmente l’11 febbraio nella memoria della Beata Vergine di Lourdes, avrà una celebrazione solenne nel 2026 presso il santuario mariano della Virgen de Chapi, ad Arequipa, in Perù.
“La speranza non delude e ci rende forti nella tribolazione”. Con queste parole, tratte dalla Lettera ai Romani, Papa Francesco apre il Messaggio per la XXXIII Giornata mondiale del malato, che si celebra l’11 febbraio, memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes. Francesco invita a riflettere su tre aspetti della presenza di Dio accanto a chi soffre: l’incontro, il dono e la condivisione.
Anche noi oggi “siamo interpellati dalla presenza e dalle parole di Gesù; anche noi siamo chiamati a riconoscere in lui il Figlio di Dio, il nostro Salvatore”