Nel Polo della carità troveranno sostegno e accoglienza diverse fragilità. Sarà la nuova sede del Centro di ascolto diocesano della Caritas e avrà una comunità residenziale per giovani adulti in condizioni di fragilità che necessitano di riappropriarsi della propria autonomia, un luogo di accoglienza emergenziale per donne e piccoli nuclei familiari, un centro di supporto psicologico, un servizio di consulenza legale per migranti, un importante poliambulatorio solidale
“L’uomo creatore di se stesso. Verso il transumanesimo” è il titolo dell’appuntamento – in programma sabato 1° febbraio dalle 9 alle 13 all’Opsa – in occasione della 29a Giornata mondiale della vita consacrata.
Nel precedente numero di questa rubrica (LaDifesa n. 50 del 22 dicembre 2024) ho cominciato a tratteggiare il ruolo fondante dell’adulto nella relazione educativa come essenza stessa dell’educare.
Gli italiani saranno chiamati tra aprile e giugno a votare cinque referendum abrogativi: quattro sul lavoro, legati al Jobs Act, e uno sui requisiti per la cittadinanza. Esclusa invece la consultazione sull’autonomia differenziata, dichiarata inammissibile dalla Corte costituzionale per mancanza di chiarezza sul quesito. La Consulta ha ribadito che il tema richiede una revisione costituzionale. Gli altri quesiti, promossi da Cgil e +Europa, puntano a modificare norme su cittadinanza, contratti e licenziamenti
Un impegno di cura è il programma proposto dal Csv di Vicenza che si dirama in sei progetti tra solidarietà, inclusione, educazione e lotta agli stereotipi
“Siamo tanto felici nel ringraziare Papa Francesco per il suo continuo aiuto e gli sforzi profusi a nostro favore. Dal profondo del nostro cuore, lo ringraziamo e chiediamo al Signore di benedire lui e il suo lavoro spirituale e umanitario a Gaza e in tutto il mondo”: è il testo del breve messaggio che la parrocchia latina della Sacra Famiglia, l’unica cattolica di Gaza, ha inviato a Papa Francesco. A renderlo noto è il Patriarcato latino di Gerusalemme, che oggi ha diffuso un’intervista al parroco, padre Gabriel Romanelli, in seguito all’annuncio del cessate il fuoco a Gaza.
Sono 33 le diocesi che hanno realizzato incontri e dibattiti per la Giornata del dialogo ebraico-cristiano (17 gennaio) e sono 172 le diocesi che hanno messo a punto un programma ecumenico di incontri di preghiera e tavole rotonde. Riccardo Burigana, direttore del Centro Studi per l’Ecumenismo: “Mai come nel passato, questa Settimana di preghiera testimonia che quando i cristiani si incontrano e pregano insieme, cominciano a conoscersi e a valorizzare i doni che ogni Chiesa porta dentro di sé. Ma soprattutto lanciano un messaggio al mondo: camminare insieme è il primo esercizio per vivere nella pace e con la pace”.