Dalla catechesi allo sport, a Montegrotto tutta la parrocchia è unita per i giovani

Quante volte nelle nostre parrocchie sembra che ognuno vada per conto suo? Chi di noi non si è chiesto se tutte le realtà presenti nella nostra parrocchia non possano orientarsi verso un orizzonte comune? Questo è l’obiettivo del progetto voluto dalla comunità di Montegrotto e da don Sebastiano Bertin, che hanno dato vita a “Ingredienti per la crescita umana e spirituale di giovani e adolescenti della nostra parrocchia”.

Dalla catechesi allo sport, a Montegrotto tutta la parrocchia è unita per i giovani

“Ingredienti”, perché le idee danno frutti se si “impastano insieme”, se si sviluppano, se si adattano ai soggetti, senza tuttavia perdere la loro identità.
L’idea è nata da una proposta del consiglio pastorale, che si è chiesto se fosse possibile individuare degli obiettivi condivisi per traghettare i giovani della parrocchia dall’adolescenza all’età adulta, contribuendo tutti insieme a formare dei cristiani maturi e consapevoli.

Tutti coloro che operano, a vario titolo, all’educazione dei giovani in parrocchia – gruppi di animazione e di catechismo, doposcuola, scuola di calcio, iniziazione cristiana, formatori degli animatori – lavoreranno tenendo presenti gli obiettivi comuni delineati nelle linee-guida, e li metteranno in pratica con metodi e strumenti diversi.

Tali obiettivi ruotano intorno a tre poli: conoscere ciò in cui credo (la fede); la vita buona (la carità); celebrare con Dio ciò che vivo (la speranza).
C’è, alla base di questo progetto, la volontà di camminare tutti insieme verso la piena realizzazione del cristiano.
A questo scopo, don Sebastiano ha inviato le sue linee-guida a una quarantina di persone coinvolte nel progetto, chiedendo loro di intervenire con proposte, modifiche o integrazioni.
«Volevamo che questo documento si formasse un po’ alla volta con le mani, il cuore e la mente di più persone, con lo sguardo verso il sinodo dei giovani, e verso il sinodo dei vescovi sui giovani», precisa il giovane sacerdote. Ora che il progetto è stato presentato al vescovo Claudio, si attende di iniziare a realizzarlo nel concreto.

Questi i temi comuni da adottare: in prima e seconda media, il percorso di fraternità dell'iniziazione cristiana con attenzione ai sogni dei giovani; in terza media, la comunicazione; in prima superiore, il gruppo e le relazioni; in seconda, l’io nella comunità in cui c’è Dio; in terza superiore, l’affettività e il viverla alla luce di Dio; in quarta, la propria vocazione; giovani e animatori, la vocazione e il discernimento.

In questo panorama si inseriscono gruppi di preghiera, e l’impegno ad aiutare il prossimo attraverso l’accoglienza ai centri di ascolto, la raccolta di viveri e collette, il sostegno alle famiglie bisognose di Montegrotto, la collaborazione con le cooperative sociali della zona.

Ci saranno confronti a posteriori su ogni singola attività, attraverso la verifica degli obiettivi raggiunti e degli strumenti utilizzati.
Si guarderà al cammino fino ad allora percorso «come si riguarda una partita di calcio, in modo da comprendere quali errori non commettere in futuro e su quali aspetti puntare ancora», spiegano le linee-guida. Nel progetto saranno coinvolte anche le famiglie, attraverso incontri tra genitori, dibattiti sulle difficoltà che incontrano nella crescita umana e di fede dei figli, letture a carattere didattico.

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Parole chiave: don-sebastiano-bertin (1), sinodo-dei-giovani (19)
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