Rivale e Mellaredo. Martedì 5 dicembre il vescovo apre la sagra dedicata a San Nicola

Come tradizione, la parrocchia di Rivale celebrerà la festa del patrono San Nicola con un'adorazione eucaristica. Al termine, il vescovo terrà una catechesi sulla comunità cristiana, rivolta alle comunità di Rivale e Mellaredo che da sei anni hanno avviato un percorso di collaborazione pastorale.

Rivale e Mellaredo. Martedì 5 dicembre il vescovo apre la sagra dedicata a San Nicola

L’adorazione eucaristica che tradizionalmente accompagna la festa di San Nicola, patrono della chiesa di Rivale, quest’anno è stata anticipata di un giorno, per chiuderla in concomitanza con la visita del vescovo. Il programma della festa inizia infatti martedì 5 dicembre alle 20.30 con la messa solenne cantata dalla corale. L’adorazione eucaristica proseguirà la notte successiva, la mattina e il pomeriggio del 6 e si chiuderà con la messa delle 16. Alle 20.30 il vescovo Claudio terrà una catechesi sulla comunità cristiana, al termine della quale ciascuno potrà porre delle domande.

Ma cosa si aspettano le comunità di Rivale e Mellaredo da questa visita?

«Abbiamo invitato il vescovo perché vorremmo capire che cosa intende quando parla di comunità», spiega don Moreno Bagarella, parroco di Rivale e Mellaredo. Da quando, nel 2011, il parroco di allora don Silvano Trincanato, su indicazione del vescovo Mattiazzo, avviò un percorso di collaborazione pastorale, le due parrocchie iniziarono a condividere molte iniziative come la catechesi, la liturgia, il gruppo dell’Azione cattolica, la Caritas e gli scout. I consigli pastorali restano due, ma si riuniscono e lavorano insieme. E ciascuno ha mantenuto la propria identità, con le feste e le sagre che ne connotano da sempre la storia. E a questo punto emerge qualche resistenza di tipo campanilistico. «Non tutti capiscono l’importanza di lavorare insieme – dice don Moreno – e chiederemo al vescovo come lui intende il modo di pensare la collaborazione tra comunità parrocchiali, senza che questo debba togliere spazio alle rispettive identità».

I giovani, per loro natura, sono aperti alle novità.

«Ma a qualcuno i cambiamenti fanno paura – dice Fabio Grandesso, vice presidente del consiglio pastorale di San Nicola – e non tutti hanno l’elasticità di sperimentarli, prima di giudicarli. Le parrocchie distano circa 800 metri l’una dall’altra. La collaborazione, con la catechesi, le celebrazioni una a Rivale l’altra a Mellaredo, è stata accolta positivamente soprattutto dalle famiglie. Ma c’è chi ancora continua a vederla come una privazione anziché come un valore aggiunto. Quando una voce autorevole come quella del vescovo spiegherà meglio il valore del percorso che è stato fatto fino a ora e il suo obiettivo futuro, sarà più semplice comprendere che l’identità non andrà persa».

Due campanili, una comunità. È con questo spirito che andrebbe intesa la collaborazione pastorale secondo Carlo Patron, presidente dell’Azione cattolica di Rivale e Mellaredo. O "Rivalledo", come dice qualcuno scherzosamente.

«È stato chiesto a queste due parrocchie di camminare insieme – spiega – per quattro anni con la guida di don Silvano e da due con don Moreno. Credo che la visita del vescovo sia un regalo che ha voluto farci il nostro parroco per incoraggiarci su questo cammino. Per superare le riserve di qualche gruppo e aiutarci a diventare una comunità. Nel rispetto dell’identità di ciascuno».

La festa avrà il su proseguimento ideale con la solennità dell’Immacolata, l’8 dicembre, con le messe festive, il pranzo comunitario e il concerto per San Nicola, alle 16.

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