Turri festeggia la professione solenne di suor Antonella Gaffo

Sabato 7 ottobre, i fedeli della parrocchia di Turri hanno festeggiato la loro patrona, la Madonna del Rosario, con una nuova gioia nel cuore. Tutta la comunità, visibilmente commossa, si è stretta intorno ad Antonella Gaffo, che ha fatto la sua professione solenne tra le monache benedettine del monastero di San Daniele ad Abano.

Turri festeggia la professione solenne di suor Antonella Gaffo

Alla messa, presieduta da don Alberto Albertin, oltre al parroco di Turri don Lorenzo Grigoletto, erano presenti i sacerdoti che hanno prestato servizio in parrocchia e che, in modi e tempi diversi, hanno accompagnato suor Antonella nel suo cammino di fede: don Paolo Pegoraro e l’amico don Fabio Bertin.
Al termine della celebrazione, le persone più vicine a suor Antonella, tra le quali il fratello Maurizio e la sorella Silvia, hanno condiviso un momento di festa nella foresteria del monastero.

Quella di suor Antonella, oggi quarantaduenne, è stata una scelta sofferta.
Entrata in monastero dieci anni fa, il 21 settembre 2007, ne uscì sei mesi dopo, rimanendo sempre legata alla vita della parrocchia. Fu un periodo difficile e travagliato segnato da una crisi profonda ma benedetta dal Signore, che le fece comprendere quanto fosse grande il suo amore per Lui.
Così, il 17 gennaio 2011 Antonella rientrò in monastero per realizzare pienamente la propria vocazione. Don Bertin, che è originario di Turri ed è stato ordinato sacerdote nel 2015, ricorda il percorso condiviso con suor Antonella. «L’ho conosciuta frequentando corsi di formazione religiosa, mentre il Signore lavorava nel silenzio dei nostri cuori per farci intraprendere il nostro rispettivo percorso».

«All’interno di questo cammino vocazionale ci siamo confrontati, consigliati, a volte anche persi di vista per seguire ciascuno la propria strada. Il “sì” di suor Antonella, oltre ad avermi donato una grande gioia, mi ha permesso ancora una volta di confrontarmi con la mia vocazione, di tornare con la memoria alle ragioni della mia scelta, e di scoprire quanto sono felice di poter dire “sì” a Dio ogni giorno».

Erano 68 anni che la parrocchia di Turri non ordinava un sacerdote e 90 anni che non consacrava una suora.
C’era stata una suora del posto prima che Turri diventasse parrocchia, nel 1927; un’altra nel 1973, che era però nativa del vicino comune di Battaglia Terme, e diventò parrocchiana di Turri in seguito all’espansione dei confini della parrocchia, che inglobò i terreni confinanti con il comune contermine.

«La vocazione di suor Antonella, di totale consacrazione a Dio, e per di più in una situazione di clausura e di preghiera, è particolarmente preziosa per noi – commenta don Grigoletto – È una sorta di “batteria orante” per il mondo, in particolare per la nostra parrocchia, alla quale suor Antonella è molto legata. Noi continueremo a esserle vicini non soltanto con la preghiera, ma anche recandoci a farle visita per proseguire il nostro dialogo nella fede».

«Non trovo le parole per ringraziare il Signore Gesù per questa chiamata speciale di cui mi ha fatto dono nella mia indegnità – conclude suor Antonella Gaffo – Il mio grazie è l’essermi abbandonata al suo amore misericordioso, il mio grazie è avergli detto sì mettendo la mia vita nelle sue mani, e nell’avergli affidato tutte le persone che ho conosciuto, che amo e porto nel mio cuore. Il mio grazie è a coloro che hanno pregato e pregheranno sempre per me».

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