Autore: admindifesa

Festival di Sanremo. I momenti salienti della terza serata: in scena la teatroterapia

Ieri sera, per la prima volta al Festival, l'esibizione di una compagnia romana di autistici gravi, schizofrenici e malati di mente, il Teatro patologico. “La musica è ovunque intorno a noi; fa musica il respiro, il battito delle mani, fanno musica i piedi. La musica è un dono, mi aiuta a dire quello che le parole non sanno pronunciare, a esprimere ciò che sento. La gioia, l’emozione, l’amore”: questa l’introduzione al brano cantato e suonato dalla compagnia

Ucraina. Mons. Yazlovetskyi (Kiev) ai leader mondiali: “Non si sprechi nessuna occasione per arrivare ad una pace giusta”

“Non capiamo perché i russi ogni notte mandano droni e sparano missili. È un po’ come se questi missili oltre a distruggere ciò che colpiscono, ci tolgono anche la speranza che ci stiamo avvicinando alla fine di questa guerra. Se si sta arrivando ad un accordo, non dovrebbe essere così”. È mons. Oleksandr Yazlovetskyi, vescovo ausiliare di Kiev e presidente di Caritas-Spes Ucraina, a parlare da Kiev delle trattative negoziali in corso tra Stati Uniti e Russia per la possibilità di aprire un tavolo in grado di porre fine alla guerra in Ucraina

Festival di Sanremo: i momenti salienti della seconda serata

Ieri la seconda serata del Festival all'insegna della vita e della bellezza che riesce a sprigionare anche nei momenti più difficili. Il coraggio e la saggezza di Bianca Balti con il suo hashtag "La vita è bella". La risposta al bullismo di Lucio Corsi e l'indice puntato di Willie Peyote contro la superficialità "il peccato di quest’epoca". E poi la lettera della madre di Achille Lauro, inviata dall'artista ai giornalisti all’1.47 di notte

Fede, politica e imposizione delle mani

In una foto pubblicata da Trump su X, nello studio ovale e il presidente e la telepredicatrice White sono circondati da diversi predicatori e pastori di comunità evangelicali, dalle quali sia diversi protestanti classici sia cattolici prendono le distanze non solo negli Stati Uniti. Ciò che può far riflettere è il fatto che diversi di questi “pastori” o “predicatori” si rivolgono verso il presidente esibendo il gesto della imposizione delle mani