L'Unione doganale, prefigurata sin dalla fondazione della Cee e inaugurata nel 1968, compie mezzo secolo. Molti i vantaggi per gli scambi commerciali, le imprese e per i cittadini-consumatori. Un concreto valore aggiunto prodotto ogni giorno dall'Ue che non può essere sottovalutato, specialmente in epoca di neoprotezionismo
Prevenire, perseguire e proteggere. Sono i pilastri della strategia decisa dal Consiglio d'Europa per contrastare il terrorismo mantenendo un occhio di riguardo nei confronti dei diritti umani.
Gabriella Battaini-Dragoni, vice segretario generale del Consiglio d'Europa, guarda al futuro del continente. Tra nazionalismi, populismi, tutela dei diritti umani, dialogo tra fedi e culture, corruzione e disaffezione dei cittadini dalla politica
Può aver ragione il premier italiano Giuseppe Conte annunciando: “Sui migranti l’Italia non è più sola”. Ma non ha torto il ministro degli Interni Matteo Salvini quando afferma: “Delle parole non mi fido, voglio vedere i fatti”. I 27 Paesi Ue hanno messo nero su bianco impegni e promesse, come mille altre volte. Ora occorrerà verificare se tali promesse diventeranno realtà.
Sono 101 i casi della Convenzione europea sui diritti umani in tutta Europa inseriti per ora nel nuovo sito web lanciato dal Consiglio d’Europa per mostrarne le ricadute positive.
La riunione dei ministri degli Interni a Lussemburgo non è stata in grado di trovare un punto di equilibrio per cambiare le regole di ingresso e accoglienza dei richiedenti asilo.
“Se l’integrazione economica è sfalsata rispetto a quella politica, la moneta unica non può esercitare al meglio tutti i vantaggi che aveva promesso, e che certamente ci potrebbero essere, per i cittadini europei”. Mentre nasce il governo gialloverde di Conte, Salvini e Di Maio, alcune valutazioni della docente dell’Università Cattolica di Milano su competitività, debito pubblico, risparmi, ritorno alla lira e futuro del Paese. E su Mattarella: “ogni ipotesi di impeachment mi è apparsa totalmente fuori luogo”
Il summit tra i Ventotto e le sei nazioni della regione si è chiuso con una "Dichiarazione" che conferma la vocazione europea dei Balcani occidentali. La novità è costituita da una serie di progetti concreti, finanziati per lo più dall'Ue, per rafforzare democrazia, economia e "connettività". Ma l'Unione pretende riforme serie. Comunque non ci saranno, salvo sorprese, adesioni prima del 2025. Nodi irrisolti e nuove speranze. Se ne riparla a giugno a Bruxelles e nel 2020 a Zagabria.
Il 5° rapporto annuale del Segretario generale, Thorbjørn Jagland, che esamina gli elementi essenziali della sicurezza democratica in tutti gli Stati membri del Consiglio d’Europa, quest’anno richiama l’attenzione «sul ruolo delle istituzioni in Europa e sui tentativi di indebolirle sia a livello europeo che dei singoli Stati membri».