Gianni Borsa

Gianni Borsa

Parlamento europeo: verità per Giulio Regeni. Premio Sacharov al difensore degli uiguri in Cina

La sessione dell'Euroassemblea si è occupata di diritti umani, bilancio, Brexit (il premier Johnson vorrebbe rimandare il recesso per avere elezioni generali a dicembre). Due risoluzioni di particolare rilievo: sull'attacco militare della Turchia in Siria contro i curdi e sul mancato riconoscimento dello status di Paesi candidati ad Albania e Macedonia del Nord. Nei Balcani si rischia un'accresciuta influenza politica ed economica di Russia, Cina e Turchia

Decolla la Conferenza sul futuro dell’Europa. Verhofstadt presidente? Spazio ai cittadini, scelti per sorteggio

Se ne parla da mesi ma nelle prossime ore potrebbe prendere forma. Lavori a partire dall'inizio del 2020, della durata di due anni. Si tratta di ridisegnare il processo d’integrazione politica ed economica dell’Ue rilanciandone la “legittimità democratica”. Coinvolte le istituzioni comunitarie, rappresentanti dei cittadini e della società civile. L’eurodeputato belga indicato da Macron quale possibile presidente

Juncker esce di scena. Crisi economica, migranti, Brexit: 5 anni vissuti pericolosamente

Nel suo ultimo discorso ufficiale all'Europarlamento, il presidente uscente della Commissione traccia un bilancio di cinque anni (2014-2019) di permanenza a Bruxelles. Democristiano di lungo corso, "volpe" della diplomazia e della politica su scala continentale, non manca di sottolineare i suoi insuccessi, fra cui l'Unione bancaria in mezzo al guado. Rivendica il lavoro svolto, raccomanda un partenariato con l'Africa e mette in guardia dai nazionalismi. Poi spazio alla commozione

L’Europa fa i conti col passato. Vecchio, “non strumentalizzare la storia”

Docente dell'Università di Parma, studioso nel Novecento italiano ed europeo, lo storico Giorgio Vecchio mette in guardia dalle prese di posizione della politica rispetto alla memoria condivisa. Segnala pregi e limiti della Risoluzione del Parlamento Ue approvata in occasione dell’80° del secondo conflitto mondiale. "L’errore più clamoroso? Far risalire al patto Ribbentrop-Molotov del 1939 la causa scatenante della guerra"