I capi di Stato e di governo dei 28 si ritrovano il 17 e 18 ottobre: in calendario le regole per l'uscita del Regno Unito dall'Unione (con possibile rinvio a novembre), migrazioni, sicurezza, Eurozona. Tesi i rapporti con il governo britannico, mentre l'Italia spera di trovare una sponda sulla questione dei rifugiati
L'Ue ha avviato la procedura per la definizione del Quadro finanziario pluriennale 2021-2027. Come sempre il budget comunitario si fermerebbe attorno all'1% del Pil comunitario (ovvero circa 150 miliardi l'anno per investimenti in 27 Stati). In più occorrerà tener conto dell'uscita del Regno Unito. L'esecutivo mette in guardia rispetto all'esito delle elezioni del maggio 2019...
Il vicepresidente della Commissione Timmermans e mons. Crociata (Comece) riferiscono del dialogo svoltosi oggi al palazzo Berlaymont, sede dell'esecutivo comunitario. Le preoccupazioni per le elezioni europee e il populismo dilagante hanno animato l'incontro, che ha affrontato anche i temi della tutela ambientale, l'intelligenza artificiale e la digitalizzazione, il rapporto economia-finanza. Libertà religiosa in primo piano
L'uscita del presidente della Commissione bilancio della Camera Borghi ("l’Italia, con una sua moneta, sarebbe in grado di risolvere i propri problemi") costringe il premier Conte a ribadire che "l’euro è la nostra moneta ed è per noi irrinunciabile". Il presidente dell'Europarlamento rincara: "uscire dall'Eurozona una sciocchezza sesquipedale". Fra battute e volti scuri, cresce l'attesa per le decisioni del governo sulla manovra finanziaria e lo sforamento del deficit
Settimana “rivelatrice” per lo stato di salute dei Paesi membri e dell’Unione nel suo insieme. Fari puntati sul congresso dei Tories nel Regno Unito, l’incontro dei ministri finanziari a Lussemburgo, il dopo-referendum (fallito) a Skopje e la plenaria dell’Europarlamento
La crisi che attraversa il vecchio continente tocca anzitutto la società europea, mentre crescono le pulsioni nazionaliste e xenofobe. In diversi Paesi aderenti all'Ue si affermano leader e partiti orientati a voltare le spalle a Bruxelles. Il calendario segnala un trittico di eventi istituzionali dai quali potrebbero emergere chiavi di lettura per i prossimi sviluppi politici e in vista delle elezioni dell'Euroassemblea fissate dal 23 al 26 maggio 2019
L'Assemblea Ue discute una relazione che, se votata, aprirebbe la strada alle sanzioni previste dall'articolo 7 dei Trattati per quei Paesi che non rispettano democrazia, stato di diritto e diritti umani.
Il 12 settembre, dinanzi all'emiciclo dell'Europarlamento, il presidente della Commissione pronuncerà il tradizionale discorso che fa il punto della situazione politica, segnalando obiettivi, ostacoli e progetti annuali dell'integrazione comunitaria. Il testo ha richiesto due giorni di "ritiro" all'intero esecutivo e a Bruxelles si lavora in queste ore alle ultime "limature". La posta in gioco è alta e già si guarda alle elezioni del maggio 2019
La Commissione rende noti i risultati di una consultazione pubblica cui hanno preso parte oltre 4 milioni di persone (1% dei cittadini comunitari). L'84% di chi si è espresso chiede l'abolizione dell'ora legale, che ogni anno è introdotta a fine marzo fino alla fine di ottobre. Ora l'esecutivo Juncker stenderà una proposta di legge comunitaria, sulla quale decideranno (ma ci vorrà tempo) Parlamento e Consiglio Ue