Gigliola Alfaro

Gigliola Alfaro

Marcinelle: Mattarella, “il sacrificio di chi ha perso la vita sul luogo di lavoro merita il profondo rispetto dell’Italia intera”

“Nel giorno che sessantaquattro anni fa a Marcinelle vide scomparire 262 minatori, tra cui 136 italiani, facciamo memoria del sacrificio sul lavoro di tanti nostri connazionali emigrati. La giornata a loro dedicata acquista un altissimo valore: innumerevoli cittadini italiani – in circostanze spesso eccezionalmente complesse e rischiose – hanno dato prova di abnegazione e di impegno nell’adempimento dei propri compiti professionali, in Patria e all’estero”.

Coronavirus: card. Bassetti, “è il tempo della responsabilità, lasciando da parte fake news, negazionismi e ‘cattiva informazione’”

“Da un po’ di tempo, ha preso forma un dibattito pubblico che si interroga sul mondo ‘dopo’ la pandemia: un mondo diverso da quello attuale (forse) in cui bisognerà ripensare se stessi e il sistema di relazioni interpersonali. Tutto giusto ed encomiabile. A me sembra, però, che questa pandemia, così improvvisa e sconvolgente, ci interroga soprattutto sull’oggi”.

Coronavirus Covid-19. Ricciardi: “C’è ancora un’enorme percentuale della popolazione suscettibile all’infezione”

Sono 1 milione e 482mila le persone, il 2,5% della popolazione residente in famiglia (escluse le convivenze), risultate con IgG positivo, che hanno cioè sviluppato gli anticorpi per il Sars-CoV-2. Quelle che sono entrate in contatto con il virus sono dunque 6 volte di più rispetto al totale dei casi intercettati ufficialmente durante la pandemia, attraverso l’identificazione del Rna virale, secondo quanto prodotto dall’Istituto superiore di sanità". Sono i primi risultati dell’indagine di sieroprevalenza sul Sars-CoV-2 condotta dal 25 maggio al 15 luglio. Numeri che non sorprendono Walter Ricciardi, ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica e consulente del ministro della Salute Roberto Speranza, che invita ancora alla prudenza perché siamo di fronte a "un cambiamento epocale"

Ponte Genova: mons. Tasca (diocesi), “sia un segno di comunione e fraternità, invito al superamento di opposizioni e incomprensioni”

“Storico giorno, per Genova, per la Liguria e per l’Italia intera”, ieri, lunedì 3 agosto, “per l’inaugurazione del Ponte ‘Genova- San Giorgio’ al termine di soli 15 mesi di lavoro”. Lo sottolinea una nota dell’arcidiocesi di Genova, che evidenzia come “la presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all’evento abbia significato il plauso dell’intero Paese per quanto è stato compiuto”.

Stragi di Ustica e Bologna: card. Zuppi, “la memoria ci fa provare l’acuta e insopportabile ingiustizia della mancanza di verità”

“Fare memoria è doloroso. Sentiamo l’assenza, atroce anche a distanza di anni, delle vittime e ci siamo confrontati con la inquietante capacità dell’uomo di compiere il male e con la sua vulnerabilità nel subirlo. Meditiamo come l’uomo può distruggere la vita e anche se stesso, Caino che come Giuda è sempre nostro fratello. Davanti alle tragiche conseguenze di ogni strage, che distruggono la fragilissima meraviglia che è sempre ogni persona, la domanda è: dove sei uomo, cosa hai fatto della tua umanità? Com’è possibile? Chi ascolta la voce di Dio trova se stesso e suo fratello”.

Mafie e coronavirus. Mons. D’Urso: “Subito sostegno ai più vulnerabili per fermare gli affari dei clan”

"La gente ha fame oggi, non bastano le promesse di aiuti per l'anno prossimo". Il presidente della Consulta nazionale antiusura, commentando i dati dell'ultima Relazione semestrale della Dia, parla senza mezzi termini per mettere in guardia dai rischi che famiglie e imprese, messe in ginocchio dalla crisi economica ulteriormente aggravata dal Covid-19, possano finire nella rete che la criminalità organizzata tesse specialmente nei momenti di bisogno. E un altro grave pericolo è la difficoltà di chi ha perso il lavoro a pagare le rate del mutuo per la casa

Strage Gioia Tauro: Mattarella, “mai abbassare la guardia di fronte a criminalità, intimidazioni che puntano a lacerare coesione civile”

“50 anni fa, a Gioia Tauro, un ordigno collocato sulla linea ferroviaria provocò il deragliamento del treno Palermo-Torino, causando la morte di sei persone, mentre molti passeggeri rimasero feriti, alcuni dei quali gravemente. Nel giorno di questa triste ricorrenza desidero anzitutto esprimere i sentimenti di solidarietà e vicinanza alle famiglie che furono costrette a patire lutto e sofferenze, pagando il prezzo più alto alla brutalità del terrore e dell’eversione”.