Dal 19 giugno ragazzi disabili, educatori e giovani talenti percorreranno oltre 5mila chilometri da Sud a Nord dell’Europa. Nelle diverse tappe si darà valore agli strumenti chiave dell’educazione: la musica, lo sport, la comunicazione e la solidarietà
“L’uomo non si può dare da se stesso questa guarigione, ha bisogno di essere guarito”, spiega al Sir il teologo che prenderà parte al Congresso eucaristico internazionale di Quito, a settembre: “Nell’affermazione di Matteo, ‘fraternità per guarire il mondo’, da cui è nato il documento base tradotto in diverse lingue e promulgato dalla Conferenza episcopale dell’Ecuador, è espressa questa necessità di riconoscersi malati. Se non si parte da questo e si parte dall’autosufficienza non arriveremo mai a una fraternità vera, capace di rispondere alle tante ferite che stiamo vivendo”
Domenica 9 giugno, alle ore 16, a Camerino, avrà luogo l’inaugurazione del nuovo Centro pastorale diocesano nei locali dell’ex Seminario, in via Macario Muzio n. 8.
Presentata la campagna di comunicazione che indaga il disagio degli adolescenti attraverso un fotoreportage di Riccardo Venturi e un documentario di Arianna Massimi, con le storie e l’ascolto diretto di ragazzi e ragazze, i dati sul fenomeno elaborati dall’Osservatorio #conibambini e la partecipazione delle “comunità educanti”
Dopo la scossa più forte di lunedì 20 maggio (Md 4.4), nei Comuni dei Campi Flegrei (in particolare Pozzuoli e Bacoli) si stanno predisponendo centri di accoglienza, destinati sia alle persone che hanno paura, considerando la ripresa dello sciame sismico, sia alle famiglie che sono state allontanate dalle loro abitazioni in via precauzionale, per lesioni negli edifici.
Un’inchiesta pubblicata dal Wall Street Journal evidenzia che ad ogni latitudine “il tasso di fertilità femminile sta diminuendo”. Il problema del crollo delle nascite non sarà più solo del mondo occidentale, ma anche dei Paesi un tempo caratterizzati da alti tassi di fertilità. “Oggi far famiglia costituisce un problema”, commenta il presidente di Anfn
La proposta è stata lanciata dal presidente della Fondazione per la natalità durante la IV edizione degli Stati generali, finiti al centro di contestazioni, pur avendo sempre avuto lo scopo di unire tutti su un obiettivo comune: far ripartire le nascite. “Ci siamo sentiti abbandonati anche dalle istituzioni”, lo sfogo al Sir
“Le problematiche dei piccoli comuni, fragili ed emarginati ma ricchi di risorse, dovrebbero richiedere soluzioni originali e comuni, coraggiose e ordinarie”, dice il coordinatore del Forum. La quinta edizione dell’iniziativa ha avuto per tema “Alta velocità: partire, tornare… forse restare”