Papa Francesco ha concluso l'udienza di oggi in Aula Paolo VI chiedendo ai presenti di pregare la Madonna per le vittime della guerra, con la quale "tutto si perde". Dedicata all'eredità della vecchiaia, a partire dal Cantico di Mosé, l'udienza di oggi.
“Un gesto della Chiesa universale, che in questo momento drammatico porta a Dio, attraverso la Madre sua e nostra, il grido di dolore di quanti soffrono e implorano la fine della violenza, e affida l’avvenire dell’umanità alla Regina della pace”.
Papa Francesco ha promulgato la nuova costituzione apostolica sulla Curia Romana, che sostituisce la "Pastor bonus" di Giovanni Paolo II ed entra in vigore il 5 giugno. Tra le novità più rilevanti, l'istituzione del Dicastero per l'evangelizzazione, presieduto dal Papa, e del Dicastero per il Servizio della Carità. La Segreteria di Stato diventa "Segreteria papale". Anche i laici e le laiche potranno presiedere un Dicastero
“Su di te sia pace!”. Il versetto 8 del Salmo 122 offre il tema al pellegrinaggio notturno al Divino Amore per invocare la pace, promosso dalla diocesi di Roma per sabato prossimo, 19 marzo, festa di san Giuseppe.
“La riforma della Curia romana sarà reale e possibile se germoglierà da una riforma interiore, con la quale facciamo nostro il paradigma della spiritualità del Concilio, espressa dall’antica storia del Buon Samaritano, di quell’uomo, che devia dal suo cammino per farsi prossimo ad un uomo mezzo morto che non appartiene al suo popolo e che neppure conosce”.
“Oggi è la festa di San Giuseppe. Giuseppe di Nazaret, lo sposo della Vergine Maria, è stato l’uomo che ha legato Gesù al suo popolo, il popolo che Dio si era scelto per portare la sua benedizione a tutta l’umanità”.
"La via della distruzione è facile da imboccare, ma produce tante macerie". E' l'ennesimo appello del Papa per la pace in Ucraina, auspicata in un messaggio scritto e in un discorso pronunciato. "Fino a dove siamo capaci di arrivare? Assassini dei nostri fratelli", il monito a proposito della guerra entrata "a casa nostra". "Non esistono guerre giuste". Appello all'Europa affinché non si volti "dall'altra parte".
"La nostra fantasia appare sempre più concentrata sulla rappresentazione di una catastrofe finale che ci estinguerà. Quello che succede con una eventuale guerra atomica”. Così il Papa, nell'udienza di oggi, in cui ha pregato per la pace in Ucraina prendendo in prestito le parole di mons. Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli. Incontrando gli studenti dell'Istituto "La zolla" di Milano, Francesco ha pregato per i bambini e i ragazzi che in Ucraina vivono sotto le bombe, "vittime della superbia di noi adulti"
Il Papa ha concluso la catechesi dell’udienza di oggi esortando i fedeli presenti in Aula Paolo VI – tra i quali campeggiavano le bandiere giallo-blu dell’Ucraina – a pregare per la pace, leggendo il testo di una preghiera composta dall’arcivescovo di Napoli, mons. Mimmo Battaglia, e inviata alla comunità diocesana partenopea.