“1914. Qualcosa di nuovo sul fronte occidentale” è il libro di Antonio Besana, esperto di storia militare, che ripercorre le diverse sospensioni dei combattimenti avvenute soprattutto tra il 24 dicembre e il giorno stesso di Natale. Tregue che ci sono state, anche se, lascia capire questo documentatissimo libro, forse la famosa partita di calcio tra nemici al fronte è una leggenda, che, come tutte le leggende, ha una parte di verità, fatta di frammenti di alcune partitelle, palleggi, ammucchiate (in un caso si parla di 100 “giocatori”), rincorse di palloni il più delle volte fatti di stracci, pezzi di vestiti, o semplici lattine vuote tra soldati nemici o della stessa nazionalità
Avvento vuol dire attendere qualcosa che è accaduto una volta storicamente ma che continua a riempire di senso ogni cosa dopo essersi volontariamente sottoposto alle leggi del tempo e dello spazio.
Un percorso in tre libri per analizzare quella banalità del male già delineata dalla Arendt e i rimedi per resistere alla fascinazione del male stesso. Ai crimini di Pol Pot in Cambogia si contrappone l’umiltà profonda di San Giuseppe; ed è bello riscoprire che le Confessioni di Sant’Agostino rappresentano un vero e proprio cammino di terapia contro il male. Tre suggerimenti di lettura e riflessione, perché la letteratura da sempre ha la funzione di raccontarci qualcosa di noi e anche di aiutare chi, senza volerlo, si è incamminato nel buio scambiato per sfolgorio, del male
Come ha intuito un grande critico che ha indagato la letteratura anche alla luce della psicoanalisi, Giacomo Debenedetti, l’arte pirandelliana potrebbe essere un’astuzia della Provvidenza.