La Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei) ha dato la disponibilità al ministero dell’Interno per l’accoglienza di alcuni dei profughi della Sea-Watch che arriveranno nel nostro Paese. Alcuni andranno a Scicli, in Sicilia, dove la Federazione ha una struttura. Altri saranno collocati in strutture della diaconia valdese. Luca Negro, presidente della Fcei: “Che si tratti di corridoi umanitari o di persone salvate in mare, quello che conta è la vita umana”
Presentate le iniziative per il Giorno della memoria patrocinate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. “Ci preoccupa un aumento di fenomeni di antisemitismo o di razzismo in Italia e in Europa”, ha detto la presidente dell'Ucei Noemi Di Segni: “Credo che sia responsabilità delle istituzioni comprendere i motivi e non sottovalutare i segnali. Ma credo che sia anche compito di ciascuno di noi tutti i giorni nel nostro piccolo non restare indifferenti”
Dal 28 dicembre al 1° gennaio 15mila giovani hanno accolto l’invito di Taizé a partecipare a Madrid al 41° Incontro europeo che quest’anno ha come tema: “Non dimentichiamo l’ospitalità!”. Fr. Alois al Sir: “Viviamo in un’epoca in cui le paure si ingrandiscono, le frontiere si chiudono. Ma nessuna società può vivere senza fiducia e il nostro pellegrinaggio di fiducia sulla terra vuole semplicemente essere un segno di speranza. La speranza che una civiltà di ospitalità è possibile”
Mons. Luc Ravel parla al Sir, all’indomani dell’attentato e lancia - da Strasburgo - un monito all’Europa: “Non utilizzate la questione dei migranti sull’onda del terrorismo islamista. Perché ciò potrebbe portarci su derive violente, sovraniste, populiste. È un rischio. Ho già sentito dichiarazioni che vanno in questa direzione. C’è una questione dei migranti che è seria ma attenzione a non strumentalizzarla alla luce del terrorismo”
I diciannove martiri cristiani uccisi in Algeria tra il 1994 e il 1996 saranno proclamati beati sabato 8 dicembre ad Orano, presso il santuario di Notre-Dame di Santa Cruz. Papa Francesco ha nominato il cardinale Angelo Becciu, prefetto della Congregazione dei santi, suo “inviato speciale”. Monsignor Paul Desfarges, arcivescovo di Algeri: “È una grande gioia. La Chiesa, beatificando i 19 martiri, ce li ridona come modelli di testimonianza evangelica nel Paese in cui siamo”.
Tensione alle stelle tra Ucraina e Russia dopo l’incidente navale tra il Mar di Azov e il Mar Nero. Kiev annuncia l’introduzione della legge marziale. Aldo Ferrari, analista Ispi: “Le parti politiche, purtroppo, possono essere interessate a un intensificarsi del conflitto perché entrambe possono fare ricorso alla retorica patriottica che ha molta presa tanto in Ucraina quanto in Russia, per consolidare il peso politico di Porochenko e Putin”.
Terra dei Fuochi, devastazione dei boschi, riscaldamento della temperatura del pianeta. “Il problema – dice mons. Ambrogio Spreafico - non è capire solo cosa fare o cosa non fare oggi. Non è solo un problema di ordine pubblico e di controllo che ci deve essere. Non ci si può accontentare di un intervento momentaneo, anche se questo è fondamentale. Bisogna dare dei segnali forti, avere una visione per il futuro. La situazione della Terra dei Fuochi purtroppo si riproduce in diverse parti del nostro Paese. Bisogna, allora, avere una grande attenzione alle conseguenze che i rifiuti tossici, interrati o smaltiti non in maniera adeguata hanno sulla salute delle persone. Purtroppo non si ha coscienza”.
Al via a Milano il convegno “Il tuo cuore custodisca i miei precetti. Un creato da custodire, da credenti responsabili in risposta alla Parola di Dio”, promosso dall’Ufficio Cei per l’ecumenismo e il dialogo in collaborazione con tutte le Chiese cristiane presenti in Italia. Esperti cattolici, ortodossi, protestanti ed ebrei si confronteranno per tre giorni sulle grandi sfide del pianeta. Messaggio del Patriarca Bartolomeo: “La crisi ecologica non è solamente un fatto economico, politico e nemmeno tecnologico, ma rivela primariamente una crisi teologica e spirituale”
Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma: “Se non ci si ribella di fronte ad uno spaccone in metropolitana, se non ci si ribella di fronte ad una maglietta volgare, se non si dice no ai banditori di odio e a chi si dichiara fascista senza neanche sapere cosa è stato il fascismo, che futuro possiamo costruire? Bisogna allora rispondere con chiarezza e dire: noi da quella parte non ci vogliamo stare”.