Si è conclusa a Impruneta (Firenze), la prima Summer School islamo-cristiana che si è tenuta, dal 30 agosto al 2 settembre, sul tema “Religioni e cittadinanza”. Presenti 40 giovani universitari cristiani e musulmani. Promossa dall’Ufficio Cei per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, l’iniziativa ha coinvolto diverse sigle associative islamiche tra cui la Coreis Italia, la Confederazione islamica italiana e l’Ucoii. “Sappiamo di vivere in un contesto dove abbondano i conflitti e le incomprensioni - scrivono i giovani nel comunicato finale -, ma crediamo nel valore dell’incontro, della discussione e del confronto anche su ciò che resta diverso e continua a dividerci”
Dedicato al tema dell’acqua il messaggio di Papa Francesco per la celebrazione della IV Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato. “Custodire ogni giorno questo bene inestimabile - scrive - rappresenta oggi una responsabilità ineludibile, una vera e propria sfida”. “Non possiamo permettere che i mari e gli oceani si riempiano di distese inerti di plastica galleggiante. Anche per questa emergenza siamo chiamati a impegnarci, con mentalità attiva, pregando come se tutto dipendesse dalla Provvidenza divina e operando come se tutto dipendesse da noi”
Sono 100 i migranti della Nave Diciotti che questa sera arriveranno al Centro Mondo Migliore (Rocca di Papa) e saranno subito accolti in un'ala separata della struttura dove già sono ospiti 300 persone di 35 nazionalità del mondo. “Verrà attivato il protocollo sanitario e la presa in carico dal punto di vista socio-psicologico”, spiega al Sir il direttore della cooperativa San Filippo Neri che gestisce per conto della Auxilium i servizi di accoglienza nel Centro.
Il vescovo di Limerick racconta le prime impressioni dell’Incontro mondiale delle famiglie e l’attesa per l’arrivo in Irlanda del Papa. “C’è un clima di grande fermento. In fondo la stragrande maggioranza degli irlandesi non vede l’ora di vedere Francesco”.
Parla al Sir Mohamed Dachan, che ai funerali di Genova ha letto il messaggio di preghiera e solidarietà a nome delle comunità islamiche italiane. “Abbiamo visto - dice - il volto vero dell’Italia. Nessuno può dire, per una persona che sbaglia, che l’Italia è razzista, che non vuole il dialogo, che ci rifiuta. Quello che abbiamo visto a Genova e poi dopo, è l’espressione dei valori in cui credono gli italiani e grazie ai quali l’Italia andrà avanti”
“La famiglia non è una nozione ideologica remota, ma il luogo in cui la compassione, la gentilezza, la pazienza e il perdono vengono apprese, praticate e diffuse”. Così mons. Diarmuid Martin, arcivescovo di Dublino, dando il benvenuto ai partecipanti all'Incontro mondiale delle famiglie.
Sconfiggere definitivamente la terribile piaga della pedofilia chiede oggi alla Chiesa di lottare contro ogni forma di “clericalismo”. Perché – spiega in questa intervista padre Hans Zollner - il clericalismo è una mentalità che mette il clero in una "classe superiore" e “una delle conseguenze di una mentalità da ‘élite speciale’ è l'idea secondo la quale ‘posso permettermi quello che voglio’, e questo ha portato ai crimini più scioccanti, alla (spesso) totale assenza di empatia con le vittime e del senso di responsabilità da parte di tanti rappresentanti della Chiesa locale”
Un “Manifesto per l’accoglienza” per dire no ad ogni forma di razzismo e xenofobia. A presentarlo è la Federazione delle Chiese evangeliche in Italia che propone di affiggerlo sui portoni delle sue chiese membro. Il testo si suddivide in 8 punti e ribadisce la falsa contrapposizione tra accoglienza degli immigrati e bisogni degli italiani, la buona pratica dei corridoi umanitari, l’uso di un linguaggio rispettoso della dignità di ogni persona umana. Uno strumento agile e capillare per dare “testimonianza - dice il presidente della Fcei, Luca Negro - che prendiamo sul serio le parole del Vangelo, a partire dalla frase di Matteo 25, ‘In quanto voi lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, lo avete fatto a me’”
Un appello ai cattolici e ai musulmani del nostro Paese: “Vorrei dire loro di superare preconcetti e distanze. Tutti li abbiamo maturati in questi anni dentro di noi. Ma oggi abbiamo un compito importante ed è un compito che le nostre comunità condividono: rendere la società italiana migliore di quella che è”.