Maria Chiara Biagioni

Maria Chiara Biagioni

Vescovi Ue su Risoluzione Parlamento europeo: “L’aborto non potrà mai essere un diritto fondamentale”

Dichiarazione della Presidenza dei vescovi Ue (Comece) diffusa alla vigilia del voto sulla “Risoluzione sull’inclusione del diritto all’aborto nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea” (2024/2655 RSP), previsto per giovedì 11 aprile: "La Carta dei diritti fondamentali dell’Ue non può includere diritti che non sono riconosciuti da tutti e che creano divisione. Non esiste un diritto riconosciuto all’aborto nel diritto europeo o internazionale, e il modo in cui questa questione viene trattata nelle Costituzioni e nelle leggi degli Stati membri varia considerevolmente”

La Pira. Giunti: “A Bruxelles per dire che pace e dialogo sono unica via percorribile nel mondo dell’era atomica”

Patrizia Giunti, presidente della Fondazione La Pira, commenta la visita che il Consiglio dei Giovani del Mediterraneo ha fatto il 3 e 4 aprile alle istituzioni europee: “Individuati dalle Chiese dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, questi giovani sono il segno di un messaggio di pace e di futuro. E’ una iniziativa a cui guardiamo con speranza per affrontare un futuro che ci appare pieno di insidie e di nebbia. La nostra generazione, credeva che questi orizzonti di incertezza e di precarietà fossero ormai alle nostre spalle e invece non è così”

Terremoto e scosse di assestamento a Taiwan: nessun ferito tra i cattolici di Hualien ma tanto choc

Alle ore 7.58 si è verificato un terremoto di magnitudo 7.2 che è stato avvertito in tutta l’isola di Taiwan. Il bilancio delle vittime e dei danni è purtroppo ancora provvisorio. Le violente scosse hanno causato disastri in diverse contee e città, in particolare Hualien, nella parte orientale dell’isola, vicino all’epicentro del terremoto. “Gli edifici e le persone di Hualien sono quelli che soffrono di più – dice al Sir mons. John Baptist Lee, presidente dei vescovi taiwanesi - e alcuni sono ancora sotto choc”. Decine di persone sono ancora intrappolate nelle macerie tra cui alcuni turisti

Consiglio dei giovani a Bruxelles. Mons. Crociata (Comece): “Europa e Mediterraneo sono legati e attendono un futuro di solidarietà e pace”

Una delegazione del Consiglio dei giovani del Mediterraneo è arrivata ieri, mercoledì 3 aprile, a Bruxelles per una serie di incontri al Parlamento europeo e alla Comece, la Commissione degli episcopati dell’Unione europea. Dopo l’incontro con la presidente Roberta Metsola, è in programma questa mattina un evento pubblico sul tema “Costruire ponti di dialogo, unità e pace tra popoli e culture”. Mons. Crociata al Sir: “I giovani mostrano una grande sensibilità ai drammi del nostro tempo e in particolare a quelli che si consumano nel mare nostrum. C’è in essi una volontà di riflettere, di confrontarsi, di formarsi e di dare vita a iniziative che intensifichino lo scambio e la conoscenza reciproca per un futuro di pace”

Settimana Santa in Ucraina. Mons. Luchok: “Essere, anche nelle tenebre della guerra, uomini e donne di pace”

Il vescovo domenicano della Chiesa cattolica romana di Mukachevo racconta al Sir come l’Ucraina sta vivendo questa Settimana Santa: “C’è chi ha perso familiari. Chi ha paura per i parenti partiti al fronte. C’è chi si sente senza forze ed è sotto la Croce. Chi ormai è rovinato, si abbatte, è piegato a terra dal dolore, come Cristo sulla Croce, e chiede un miracolo. Anche se si reagisce in maniera diversa, la sofferenza tocca ogni persona”. E aggiunge: “C’è poca luce. Nonostante il nostro sguardo, in questa Settimana, sia puntato a Gesù Risorto, spiritualmente ci troviamo nella Via Crucis”

I bambini di Mariupol. “La cosa più difficile è dare la notizia della morte di un genitore”

Casa “Arca” di Seredne. 36 bambini di Mariupol sono stati accolti lì, dopo una fuga rocambolesca nel 2022 dalla città presa a ferro e fuoco dai russi. Oggi ne sono rimasti 21. Dietro ci sono storie di morte e dolore. Ma la cosa più difficile per gli operatori è dire loro della morte di uno dei due genitori. “Quello che cerchiamo di fare qui – spiega Volodymyr - è dare tutto l’amore possibile, anche se sappiamo che nessuno potrà mai sostituire le loro mamme e i loro papà. Sono ferite che si porteranno dietro per tutta la vita”. E il pensiero va ai bimbi portati via dai russi.

Missili balistici su Kyiv. La testimonianza del vescovo Yazlovetskyi, “esplosioni in cielo e poi una colonna di fumo nero”

Due potenti esplosioni si sono avvertite questa mattina nella capitale ucraina. Per fortuna la difesa aerea ucraina ha funzionato ma frammenti di missili sono caduti nei quartieri di Pechersk, Solomyansk e Darnytsk della capitale. Sul posto stanno ancora lavorando squadre di polizia, medici e soccorritori del Servizio statale di emergenza. La testimonianza presa a caldo dal Sir di mons. Oleksandr Yazlovetskyi, vescovo ausiliare di Kyiv-Zhytomyr. "Stavo camminando nei pressi di piazza Maidan a Kyiv questa mattina quando ho sentito esplosioni forti in cielo. Mi sono nascosto sotto un arco, tra due palazzi, nella speranza di sfuggire dai detriti dei missili".

Ucraina, il racconto della moglie di un soldato medico sul fronte: “La guerra in trincea è crudele”

Il racconto al Sir della moglie di un soldato medico sul fronte. La vita “sotto terra”, in trincea. La battaglia dei droni. Le ferite in combattimento. I ragazzi giovanissimi, senza gambe, senza braccio, con traumi cranici. I prigionieri di guerra. “Questa guerra ci sta mostrando dove può arrivare la mente dell'uomo. Come si fa a bombardare milioni di persone. Come si fa ad uccidere un altro essere umano. Perché lo stanno facendo? Quante sofferenze. Quanto dolore”

In Ucraina la Domenica delle Palme in guerra: “Nessuno può allontanarci dall’amore di Dio”

È Domenica delle Palme. La cattedrale cattolica latina di San Martino a Mukachevo è gremita di gente. L'Ucraina è ovunque un Paese in guerra. La capitale ucraina Kyiv e la regione occidentale di Lviv sono state attaccate dall'aviazione russa nelle prime ore di questa domenica che per i cattolici latini apre alla Settimana Santa. Non c'è pace: "Esplosioni nella capitale. La difesa aerea è in funzione. Non lasciate i rifugi", ha scritto su Telegram il sindaco di Kyiv Vitali Klitschko