Paolo Zucca

Paolo Zucca

Cassa depositi e prestiti, dai libretti postali alle Autostrade. Ma servono gli utili

Probabilmente i circa 27 milioni di italiani che comprano buoni e libretti postali non hanno ben chiaro che gran parte dei miliardi raccolti dalle Poste (erano 265 nel 2019) sono a disposizione della Cassa depositi e prestiti (Cdp) per le sue attività di finanziamento alle imprese, per diverse iniziative sociali e per assumere partecipazioni in grandi società. Di Cdp si parla molto in questi ultimi anni, si chiede il suo intervento in casi di salvaguardia del ruolo pubblico nell’economia o in casi disperati: Ilva, Alitalia e ora per rimettere nelle mani dello Stato il servizio autostradale privatizzato nel 1999 a vantaggio di Atlantia della famiglia Benetton. Il dibattito di queste ore sul ritorno dello “Stato padrone” è, come spesso accade, molto ideologico

Il Bilancio Ue non è burocrazia, sono le regole di condominio

Con l'emergenza non ancora superata, l'Unione europea sta discutendo la sua casa comune, i conti di famiglia, che vincoli dare all'impressionante disponibilità di denaro messa in circolazione. Alla fine i nodi sono quelli di sempre: se i soldi sono di tutti gli europei, i Governi e i Parlamenti nazionali ne possono disporre con discrezionalità totale? Se la crisi sanitaria ha colpito alcuni Paesi più di altri quanto sforzo deve essere fatto per rimetterli a camminare? Se nella casa comune europea tutti hanno il diritto di veto si resta bloccati? È corretta la concorrenza fiscale tra gli abitanti dello stesso condominio?

Stati Generali e mezzi impegni: l’economia attende i soldi Ue

Senza esito il primo incontro dell’Eurogruppo, una seconda e decisiva riunione è attesa per metà luglio. Nell’ipotesi migliore all’Italia dovrebbero arrivare dal Piano europeo Recovery Fund oltre 170 miliardi di flussi a fondo perduto e prestiti; anche in caso di ridimensionamento il percorso di rilancio potrà contare su cifre enormi oltre ad altri prestiti che si potranno attivare. I finanziamenti arriveranno nel 2021 (forse con qualche anticipazione) e saranno legati a dei progetti ben definiti e credibili. Che dovranno essere approvati dal Governo e dal Parlamento. Qualche spunto è emerso a Villa Pamphili, nove giorni interlocutori per l’economia in attesa di decisioni ben più impegnative

Pensare al futuro sotto la tempesta dei dati economici negativi

L’emergenza richiederà un ruolo più forte dello Stato e delle strutture regionali pubbliche nelle imprese. Da una parte si teme una maggiore invasività della politica e scarsa efficienza, dall’altra vengono immessi soldi pubblici (cioè di tutti) e qualche controllo ci vorrà. Di tutto questo si sta discutendo per preparare il Decreto Legge di maggio atteso a breve. Metterà a disposizione 55 miliardi, altri arriveranno dall’Europa e da organismi sovranazionali. La liquidità straordinaria serve per l’emergenza, meglio se saprà anche indicare un percorso

Tanto debito, nuovi BtP per un’economia che cambia

Tutti i parametri stanno saltando e il Fondo Monetario Internazionale stima per quest’anno un incremento al 155% del rapporto debito/Pil italiano (150% nel 2021) rispetto al 135% del 2019 che faceva già paura. Nel complesso il debito mondiale, in questo terribile 2020, scivolerà dall’83,3 al 96,4 percento. Rimontare la china non sarà un percorso breve

Almeno su “Sure” l’Europa è d’accordo

Da sempre l'emissione di titoli di Stato targati Ue non piace ad alcuni Paesi del NordEuropa. Viene rifiutata per principio l'idea di diventare garanti della restituzione del denaro utilizzato da quegli “spendaccioni “ del SudEuropa. Si condivide l’emergenza, il dolore, il sostegno al lavoro. Non il debito futuro. Ognuno si tenga il suo

Coronavirus. La liquidità anti-recessione non bagna gli ultimi

Non hanno conto corrente in Italia circa 15 milioni considerando nativi e nuovi cittadini (1,7 miliardi di non bancarizzati nel mondo), probabilmente vivono con un utilizzo di contante alla mano. Non sanno come beneficiare dei decreti d’emergenza. Difficile immaginare che in queste ore si sentano coinvolti dalla superliquidità messa in circolo dalle banche centrali tramite gli istituti di credito. Il superbazooka della Bce (Banca centrale europea) per 750 miliardi o l’Helicopter money Usa della Fed (Federal Reserve) sono termini incomprensibili e lontani. L’oggi è sopravvivere

Le Borse crollano ma meno lavoro e imprese sono il vero rischio di ribasso

Lavoro e impresa restituiscono più densità all'economia. Favoriscono il rapporto fra le persone e la tenuta dei territori dove operano. L'esplosione del coronavirus, che ha già provocato vittime e gravi danni, aumenta il rischio di nuove povertà e precarietà. Lo hanno ricordato gli analisti dell'Ocse (Organizzazione cooperazione sviluppo economico) in queste ore: il confine fra precarietà economica e povertà, anche nei Paesi industrializzati, potrebbe spostarsi in caso di choc prolungato di tre mesi