Sarah Numico

Sarah Numico

Austria: i vescovi reagiscono alla sentenza della Corte che depenalizza il suicidio assistito. “Uno schiaffo in faccia all’umanità”

La decisione della Corte costituzionale austriaca di depenalizzare l’assistenza al suicidio ha scatenato aspre critiche nel mondo cattolico. Sarebbe “incostituzionale” – così la Corte, venerdì 11 dicembre – vietare ogni forma di assistenza al suicidio, perché violerebbe il diritto all’autodeterminazione. L’eutanasia resta esclusa, ma a partire dal 1° gennaio 2022, il suicidio assistito sarà possibile a precise condizioni.

Santa Sede: card. Parolin al Consiglio d’Europa, “sei verità” benefiche per il continente e il mondo. “Al centro l’essere umano”

“La prima verità universale è la magnificenza dell’essere umano” e “finché non porremo l’uomo, ancora una volta, al centro di tutti i nostri interessi e faremo del servizio dell’uomo lo scopo più importante del nostro lavoro, continueremo ad affrontare sempre gli stessi problemi e a risolvere ben poco perché in definitiva ci manca la verità dell’essere umano”.

Covid e scuola. Pellai: “Non può esserci crescita senza rischio”

"Il lockdown nel rapporto costi benefici nell’età evolutiva fa decisamente più danni del Covid. Di conseguenza, tenere aperta la scuola significa permettere ai bambini di avere meno danni, mettendo contemporaneamente all’interno della scuola un’attenzione specifica, come è stato fatto, con le norme di prevenzione per la diffusione del contagio. La scuola è diventata un luogo non solo sicuro, ma un luogo in cui viene rinforzata la norma sociale proprio nel gruppo, che frequentando la scuola riceve un addestramento all’applicazione delle regole e norme che servono per la protezione dei contagi". Parla Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, nonché ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Bio-Mediche dell’Università degli Studi di Milano  

Tre anni senza Daphne. In Europa dilaga la violenza contro i giornalisti

Il 16 ottobre 2017 veniva barbaramente uccisa la giornalista Caruana Galizia. Stava svolgendo inchieste approfondite sul legame tra potere e malaffare a Malta. Le indagini non hanno ancora fatto piena luce sul delitto. Ma situazioni simili - con pressioni, minacce, attentati e uccisioni di giornalisti - si riscontrano in vari Paesi, fra cui Bielorussia, Slovacchia, Francia, Russia, Irlanda, Turchia, Polonia. Il sostegno delle istituzioni europee. Il Parlamento Ue istituisce un premio a ricordo della reporter maltese