“Quando Brandon Lewis”, segretato di stato per l’Irlanda del Nord, “ha detto davanti ai Commons che in casi particolari si potrebbero annullare alcune disposizioni dell’accordo di recesso, la comunità nazionale è stata sorpresa e tante voci, anche di giuristi di per sé politicamente neutrali, si sono dette deluse per il fatto che il governo britannico abbia potuto pensare di calpestare un accordo internazionale”.
Copie del Corano bruciate nelle piazze, manifestazioni e scontri nelle strade, discorsi a sfondo razzista, episodi di xenofobia. Il Paese scandinavo è attraversato da un vento d'intolleranza e populista. Le comunità cristiane, assieme al Consiglio interreligioso, condannano fermamente. Il Sir raccoglie la testimonianza del diacono cattolico Björn Håkonsson, di Malmö. "Le radici di tutti questi problemi? La disoccupazione - afferma - insieme alla confusione rispetto all'identità, la dissoluzione di legami familiari, valori religiosi e norme morali"
Il vescovo di Volgograd, mons. Clemens Pickel, ha affidato la comunità parrocchiale in un grosso centro della Russia meridionale a una donna originaria del Kazakistan. Numerose le incombenze tra catechesi, amministrazione, cura della chiesa e impegni nel sociale, accanto alle famiglie. La domenica arriva un prete per la messa. "La gente comprende che nella diocesi non tutte le parrocchie hanno sacerdoti". Cosa ne pensa del sacerdozio femminile? "Mi sembra che ci siano molte altre opportunità per le donne nella Chiesa"
Un quadro preoccupante su media e informazione emerge dallo studio del Centro per il pluralismo e la libertà dei media, sostenuto dalla Commissione Ue. Oltre a una valutazione di insieme sul panorama continentale, viene approfondita la situazione nei singoli Paesi basata su 20 indicatori. In Italia si confermano numerosi punti deboli su servizio pubblico, libertà dei giornalisti e loro tutela professionale e personale, social, linguaggi utilizzati dai leader di partito
Documento firmato da Commissione degli episcopati dell’Ue (Comece) e Conferenza delle Chiese europee (Cec) sul programma illustrato da Angela Merkel all'Europarlamento. Per il futuro dell'Unione è necessario “rivitalizzare il nostro senso di solidarietà”, termine chiave ripetuto 17 volte. “Prestare particolare attenzione alla protezione dei più vulnerabili". Fra i temi affrontati la pandemia, la crisi economica, la digitalizzazione, il partenariato con l'Africa. Conferenza sul futuro dell’Europa: le Chiese si dichiarano desiderose di “partecipare in modo costruttivo e attivo”
“L’enorme contrasto tra il dolore collettivo della nazione” per le 1.735 morti a causa del Covid-19 in Irlanda al 30 giugno e “il blando rapporto di cinque pagine del Dipartimento della Salute”, pubblicato lo stesso giorno, che dettaglia le 6.666 “interruzioni di gravidanza che hanno avuto luogo in Irlanda nel 2019, è sbalorditivo”.
“Gravi preoccupazioni” suscita all’Unione europea la legge sulla sicurezza nazionale a Hong Kong adottata dal Comitato permanente del Congresso del partito popolare cinese “senza alcuna consultazione preventiva significativa del Consiglio legislativo e della società civile di Hong Kong”.
Domani, 1° luglio, si chiuderanno le operazioni di voto - in presenza e on line - durate una settimana. Ai cittadini è chiesto di esprimersi su un articolato pacchetto costituzionale con 200 emendamenti che affrontano la lunghezza del mandato presidenziale fino ai matrimoni eterosessuali. Le opposizioni e gli analisti temono brogli elettorali. Ma la fiducia nel presidente rimane elevatissima nonostante la pesante crisi economica e i dati - poco credibili - diffusi sulla pandemia da coronavirus. Eleonora Tafuro Ambrosetti (Ispi): "i russi ritengono che la loro sia una democrazia imperfetta, ma la considerano la migliore che il Paese possa avere in questo momento". Intanto al confine con l'Ucraina si continua a morire
La vita si allunga e nel "vecchio" continente aumentano i capelli bianchi. I nuclei familiari tendono a restringersi, cala ancora la natalità, crescono i costi per sanità e pensioni. Eurostat fotografa la popolazione comunitaria e rileva forti differenze nazionali e regionali. La duplice transizione – verde e digitale – sulla quale insiste l'esecutivo di Bruxelles potrà giocare un ruolo significativo nel fronteggiare le trasformazioni imposte dai cambiamenti demografici