Nella Repubblica Centroafricana il Covid-19 per il momento è sotto controllo, ma stante le condizioni in cui vive la popolazione e la vicinanza di Stati più colpiti, è possibile che la situazione peggiori. A Bozoum c'è padre Aurelio Gazzera, missionario e responsabile Caritas per la diocesi di Bouar. Padre Aurelio si è immediatamente attivato per sensibilizzare e preparare tutti a una possibile epidemia, ma, oltre a ciò, da mesi sta cercando di proteggere persone e territorio anche dalla devastazione generata da quattro compagnie estrattive che, dalla Cina, sono venute a cercare l’oro proprio in questa regione
Il segretario generale della Confederazione europea dei sindacati indica al Sir le risposte necessarie ad affrontare l’emergenza e la crisi economica che si prospetta. Già ora si misurano pesanti ricadute sull’occupazione e i redditi. Sì al nuovo Fondo salva-Stati e a ad altre misure per sostenere la ripresa. “Ma i governi dei Paesi membri e l’Ue facciano presto”
L’assemblea si è svolta a Francoforte dal giovedì 30 gennaio a sabato 1 febbraio ha rappresentato la “fase istruttoria” di questo percorso. “Sono fiducioso” ha commentato il card. Reinhard Marx, presidente dei vescovi tedeschi. “Le mie attese sono state realizzate” ha fatto eco Thomas Sternberg, presidente del Comitato centrale dei cattolici tedeschi (Zdk), che in termini paritetici conduce questo processo di dialogo tra laici e vescovi. Sono infatti 230 i partecipanti, per metà laici e per metà vescovi - tutti i membri della Conferenza episcopale - sacerdoti, religiosi e religiose
L'Osservatore permanente della Santa Sede presso il Consiglio d'Europa spiega intenti e argomenti della tre giorni (7-9 gennaio) di studio e dialogo svoltasi presso l'Università statale della città alsaziana. Una iniziativa pensata anche per celebrare il mezzo secolo di presenza della Santa Sede presso il CdE. "Mons. Gallagher - afferma - ha offerto una visione d'Europa fondata su valori universali, che possa essere al servizio del bene di tutti"
Il patriarca ortodosso Kirill ha lanciato nel 2011 questa grande iniziativa che prevede la costruzione di edifici di culto e di complessi al servizio delle comunità. Quarantotto templi sono stati realizzati, 29 sono in costruzione e di altri 14 sono pronti i progetti. Il Sir ne parla con Roman Lunkin, responsabile del Centro religione e società presso l'Istituto d'Europa dell'Accademia russa delle scienze
Presentato presso la sede Onu di Ginevra uno studio denominato "Faith and Children’s Rights: A Multi-religious Study on the Convention Rights of the Child". La ricerca è stata condotta esplorando il contributo delle sette grandi religioni del mondo - Bahá’í, buddismo, cristianesimo, induismo, islam, ebraismo e sikh - per la cura dei piccoli. La società ha un dovere primario, vi si evidenzia, nella promozione dei diritti dei minori; la famiglia è considerata come l'"ambiente migliore per la loro crescita"
Il 20 novembre 1989 veniva firmata la Convenzione, promossa dalle Nazioni Unite, oggi sottoscritta da quasi tutti i Paesi del mondo, che vorrebbe assicurare il diritto alla vita, il principio di non discriminazione, la tutela in ogni circostanza del "superiore interesse" del minore. Oggi eventi a Strasburgo e Bruxelles, domani in Vaticano. Troppe le violazioni di tali diritti che si verificano ancora in ogni parte del globo
Il direttore della rivista “Esprit” commenta per il Sir gli innumerevoli fatti di cronaca ai danni di chiese cattoliche e altri luoghi sacri in Francia. A suo avviso le profanazioni "sono dovute principalmente a individui o bande che cercano nelle chiese - scarsamente custodite - oggetti di valore: calici, cibori, statue, dipinti, che possono rivendere a commercianti di antiquariato o collezionisti per fare un po' di soldi". Ma non sottovaluta un fenomeno preoccupante e insistente. "Le chiese, nonostante la secolarizzazione, rimangono importanti luoghi simbolici" per il Paese. Domani messa di riparazione nella chiesa di Saint-Etienne de Tonnay-Charente: l'ultima, in ordine di tempo, ad essere presa di mira
Il 9 novembre 1989 cambiava il corso della storia della città tedesca, assieme a quello del Paese e dell'Europa, fino ad allora divisi dalla cortina di ferro. Assieme al muro, costruito nel 1961, che tagliava in due Berlino, cadeva simbolicamente il regime comunista. Il popolo ritrovava la libertà, ma ora i Lander dell'est chiedono pari opportunità economiche e sociali. Il programma dei festeggiamenti aprirà spazi di analisi storica e politica. Presenti anche le Chiese, che ebbero un ruolo rilevante nei fatti di trent'anni fa