Presentato presso la sede Onu di Ginevra uno studio denominato "Faith and Children’s Rights: A Multi-religious Study on the Convention Rights of the Child". La ricerca è stata condotta esplorando il contributo delle sette grandi religioni del mondo - Bahá’í, buddismo, cristianesimo, induismo, islam, ebraismo e sikh - per la cura dei piccoli. La società ha un dovere primario, vi si evidenzia, nella promozione dei diritti dei minori; la famiglia è considerata come l'"ambiente migliore per la loro crescita"
Il direttore della rivista “Esprit” commenta per il Sir gli innumerevoli fatti di cronaca ai danni di chiese cattoliche e altri luoghi sacri in Francia. A suo avviso le profanazioni "sono dovute principalmente a individui o bande che cercano nelle chiese - scarsamente custodite - oggetti di valore: calici, cibori, statue, dipinti, che possono rivendere a commercianti di antiquariato o collezionisti per fare un po' di soldi". Ma non sottovaluta un fenomeno preoccupante e insistente. "Le chiese, nonostante la secolarizzazione, rimangono importanti luoghi simbolici" per il Paese. Domani messa di riparazione nella chiesa di Saint-Etienne de Tonnay-Charente: l'ultima, in ordine di tempo, ad essere presa di mira
Il 20 novembre 1989 veniva firmata la Convenzione, promossa dalle Nazioni Unite, oggi sottoscritta da quasi tutti i Paesi del mondo, che vorrebbe assicurare il diritto alla vita, il principio di non discriminazione, la tutela in ogni circostanza del "superiore interesse" del minore. Oggi eventi a Strasburgo e Bruxelles, domani in Vaticano. Troppe le violazioni di tali diritti che si verificano ancora in ogni parte del globo
Il 9 novembre 1989 cambiava il corso della storia della città tedesca, assieme a quello del Paese e dell'Europa, fino ad allora divisi dalla cortina di ferro. Assieme al muro, costruito nel 1961, che tagliava in due Berlino, cadeva simbolicamente il regime comunista. Il popolo ritrovava la libertà, ma ora i Lander dell'est chiedono pari opportunità economiche e sociali. Il programma dei festeggiamenti aprirà spazi di analisi storica e politica. Presenti anche le Chiese, che ebbero un ruolo rilevante nei fatti di trent'anni fa
Il giorno dopo l'attentato avvenuto ieri alla sinagoga di Halle, parla al Sir il vescovo Ulrych Neymeyr (Erfurt) responsabile per le relazioni con l'ebraismo per la Conferenza episcopale tedesca. Nelle sue parole la solidarietà con la comunità ebraica ma anche una riflessione su quanto avvenuto e su quanto ora sia opportuno fare
L'Alto rappresentante Federica Mogherini ha lanciato il progetto “Scambio globale di religione nella società”. Dovrebbe essere operativo dalla prima metà del 2020 con fondi del bilancio Ue per la creazione di spazi e momenti di confronto fra persone, realtà, esperienze che si impegnano per l’inclusione
Internet e piattaforme digitali sono talmente diffuse che “è virtualmente impossibile immaginare un mondo che non sia on line”. L'episcopato dell'Australia pubblica un corposo documento ("Making it real. Genuine human encounter in our digital world") che riflette sulle relazioni umane nell'era dei social. Opportunità e rischi del web e la necessità di costruire comunità vive che ogni giorno testimoniano il vangelo concretamente e "in prima persona"
L'Osservatore permanente della Santa Sede presso il Consiglio d'Europa, da poco nominato arcivescovo e nunzio apostolico, guida il Sir in visita all'organizzazione con sede a Strasburgo e che raccoglie 47 Stati membri di tutto il continente. Fondato nel 1949, il Consiglio promuove democrazia, stato di diritto e diritti umani che tutela attraverso la Corte
A essere oggetto di revisione è una serie di questioni bioetiche, oltre alla procreazione medicalmente assistita (Pma), come ad esempio la donazione di organi o la ricerca sulle cellule staminali embrionali. Il punto di maggiore novità (e dibattito al momento) è l’apertura della Pma a “qualsiasi coppia formata da un uomo e una donna, o due donne o qualsiasi donna non sposata”, rimborsabile dal servizio sanitario nazionale, e il fatto che si sleghi il ricorso alla procreazione assistita dal criterio dell’infertilità. Altro punto delicato, il diritto all’anonimato del donatore. Senza porre un limite definito al numero di embrioni fecondati in vitro, la loro sorte, nel caso non vengano impiantati, è comunque nelle mani dei genitori/della genitrice