Sarah Numico

Sarah Numico

I diritti (spesso negati) dei bambini a 30 anni dalla Convenzione Onu

Il 20 novembre 1989 veniva firmata la Convenzione, promossa dalle Nazioni Unite, oggi sottoscritta da quasi tutti i Paesi del mondo, che vorrebbe assicurare il diritto alla vita, il principio di non discriminazione, la tutela in ogni circostanza del "superiore interesse" del minore. Oggi eventi a Strasburgo e Bruxelles, domani in Vaticano. Troppe le violazioni di tali diritti che si verificano ancora in ogni parte del globo

Trent’anni fa, sotto il cielo di Berlino… La Germania ricorda il crollo del muro

Il 9 novembre 1989 cambiava il corso della storia della città tedesca, assieme a quello del Paese e dell'Europa, fino ad allora divisi dalla cortina di ferro. Assieme al muro, costruito nel 1961, che tagliava in due Berlino, cadeva simbolicamente il regime comunista. Il popolo ritrovava la libertà, ma ora i Lander dell'est chiedono pari opportunità economiche e sociali. Il programma dei festeggiamenti aprirà spazi di analisi storica e politica. Presenti anche le Chiese, che ebbero un ruolo rilevante nei fatti di trent'anni fa

Attentato ad Halle. Mons. Neymeyr: “vicini a comunità ebraica. Gli antisemiti sono pochi, ma gli ebrei oggi hanno più paura di alcuni anni fa”

Il giorno dopo l'attentato avvenuto ieri alla sinagoga di Halle, parla al Sir il vescovo Ulrych Neymeyr (Erfurt) responsabile per le relazioni con l'ebraismo per la Conferenza episcopale tedesca. Nelle sue parole la solidarietà con la comunità ebraica ma anche una riflessione su quanto avvenuto e su quanto ora sia opportuno fare

Vescovi australiani: “L’inclusione digitale è un diritto umano”

Internet e piattaforme digitali sono talmente diffuse che “è virtualmente impossibile immaginare un mondo che non sia on line”. L'episcopato dell'Australia pubblica un corposo documento ("Making it real. Genuine human encounter in our digital world") che riflette sulle relazioni umane nell'era dei social. Opportunità e rischi del web e la necessità di costruire comunità vive che ogni giorno testimoniano il vangelo concretamente e "in prima persona"

Francia: revisione della legge sulla procreazione medicalmente assistita. Vescovi: “Istituisce l’assenza del padre”

A essere oggetto di revisione è una serie di questioni bioetiche, oltre alla procreazione medicalmente assistita (Pma), come ad esempio la donazione di organi o la ricerca sulle cellule staminali embrionali. Il punto di maggiore novità (e dibattito al momento) è l’apertura della Pma a “qualsiasi coppia formata da un uomo e una donna, o due donne o qualsiasi donna non sposata”, rimborsabile dal servizio sanitario nazionale, e il fatto che si sleghi il ricorso alla procreazione assistita dal criterio dell’infertilità. Altro punto delicato, il diritto all’anonimato del donatore. Senza porre un limite definito al numero di embrioni fecondati in vitro, la loro sorte, nel caso non vengano impiantati, è comunque nelle mani dei genitori/della genitrice

Regno Unito, Boris Johnson è il nuovo premier. Longley (The Tablet), “non guarirà le divisioni nella nazione”

Nato a New York 56 anni ha studiato nelle migliori università inglesi inizia la carriera (non senza incidenti) da giornalista. Nel 2001 a Westminster, nel 2008 sindaco di Londra, rieletto nel 2012. Torna a Westminster nel 2015, guida la campagna per il referendum a favore del Brexit, vince e Theresa May lo chiama a fare il ministro degli esteri. Lascia nel 2018. Poi è storia di questi giorni: la candidatura per guidare i Tory e l'ennesima vittoria

Vincent Lambert. Mons. Ginoux (Montauban): “Questa morte è scandalosa perché non riconosce la vita che esiste”

“È la fine del suo calvario” reagisce così il vescovo Bernard Ginoux di Montauban pochi minuti dopo la notizia della morte di Vincent Lambert, stamane presso il Centro ospedaliero di Reims, dopo dieci giorni in cui Lambert è stato lasciato senza cibo e senza acqua. “Questa morte è scandalosa perché non riconosce la vita che esiste” dice il vescovo che ha alle spalle una lunga esperienza di cappellano ospedaliero: “Vincent Lambert viveva, aveva un’esistenza reale sostenuta da nutrimento e idratazione, come tutti. Non si sarebbe dovuto arrivare là”