L'Osservatore permanente della Santa Sede presso il Consiglio d'Europa, da poco nominato arcivescovo e nunzio apostolico, guida il Sir in visita all'organizzazione con sede a Strasburgo e che raccoglie 47 Stati membri di tutto il continente. Fondato nel 1949, il Consiglio promuove democrazia, stato di diritto e diritti umani che tutela attraverso la Corte
A essere oggetto di revisione è una serie di questioni bioetiche, oltre alla procreazione medicalmente assistita (Pma), come ad esempio la donazione di organi o la ricerca sulle cellule staminali embrionali. Il punto di maggiore novità (e dibattito al momento) è l’apertura della Pma a “qualsiasi coppia formata da un uomo e una donna, o due donne o qualsiasi donna non sposata”, rimborsabile dal servizio sanitario nazionale, e il fatto che si sleghi il ricorso alla procreazione assistita dal criterio dell’infertilità. Altro punto delicato, il diritto all’anonimato del donatore. Senza porre un limite definito al numero di embrioni fecondati in vitro, la loro sorte, nel caso non vengano impiantati, è comunque nelle mani dei genitori/della genitrice
Nato a New York 56 anni ha studiato nelle migliori università inglesi inizia la carriera (non senza incidenti) da giornalista. Nel 2001 a Westminster, nel 2008 sindaco di Londra, rieletto nel 2012. Torna a Westminster nel 2015, guida la campagna per il referendum a favore del Brexit, vince e Theresa May lo chiama a fare il ministro degli esteri. Lascia nel 2018. Poi è storia di questi giorni: la candidatura per guidare i Tory e l'ennesima vittoria
“È la fine del suo calvario” reagisce così il vescovo Bernard Ginoux di Montauban pochi minuti dopo la notizia della morte di Vincent Lambert, stamane presso il Centro ospedaliero di Reims, dopo dieci giorni in cui Lambert è stato lasciato senza cibo e senza acqua. “Questa morte è scandalosa perché non riconosce la vita che esiste” dice il vescovo che ha alle spalle una lunga esperienza di cappellano ospedaliero: “Vincent Lambert viveva, aveva un’esistenza reale sostenuta da nutrimento e idratazione, come tutti. Non si sarebbe dovuto arrivare là”
Si conferma la crescita del Pil per la zona euro nel 2019 all'1,2 % mentre quelle per il 2020 sono date all'1,4%, dato leggermente riviste al ribasso rispetto alla primavera (1,5%), a motivo del “ritmo più moderato della crescita” previsto di qui fino a fine 2019. Relativamente ai 28, le previsioni restano invariate all'1,4 % nel 2019 e all'1,6 % nel 2020. Il trend è in crescita “per il settimo anno consecutivo”, addirittura “più forte di quanto previsto” a inizio 2019 per “fattori temporanei”: le miti condizioni atmosferiche dell'inverno (che hanno favorito il settore dell’edilizia), l'aumento delle vendite di automobili, insieme a misure di politica di bilancio che hanno aumentato il reddito disponibile delle famiglie in diversi Stati membri e “un tasso della disoccupazione che è il più basso degli ultimi 10 anni”, ha sottolineato Moscovici
Contro strumentalizzazioni e paure rinfocolate ad arte, la Conferenza episcopale tedesca mette a disposizione delle parrocchie e dei cittadini uno “strumento di lavoro” di 70 pagine per rispondere alla necessità di rafforzare le comunità che, come sottolinea il vescovo di Amburgo Stefan Hesse, vivono in un “clima che alimenta l’ostilità, condiziona gli incontri interpersonali e avvelena la convivenza sociale”
Anna Tonini-Bossi, di Alba, suona il violoncello nella European Union Youth Orchestra. Una iniziativa targata Ue per promuovere la cultura musicale di alto livello e favorire l'incontro tra giovani dei diversi Paesi del continente. "La cosa bella dell’Euyo è che gli organizzatori e i musicisti che ci preparano danno molta importanza al valore umano". Ferrara è una delle "basi" dell'orchestra che ha sede legale a Roma
Gli eurodeputati eletti con le votazioni del 23-26 maggio stanno cominciando a convergere su Bruxelles dai 28 Paesi membri. La nuova assemblea prende forma: si definiscono i gruppi politici, si prepara la prima plenaria che si terrà nei giorni 2-4 luglio a Strasburgo per l'elezione del presidente e dell'ufficio di presidenza
Domani i danesi saranno chiamati alle urne a soli dieci giorni dal voto europeo. Jeppe Duva, caporedattore del Kristeligt Dagblad, quotidiano di ispirazione cristiana, spiega gli "umori" del Paese, le forze politiche in campo, il possibile arretramento del centrodestra che finora ha governato a Copenaghen. Anche il Brexit ha fatto la sua parte...