Riunione della plenaria del Comitato economico e sociale europeo (Cese) oggi e domani a Bruxelles. Una delle opinioni approvate riguarda “l'impatto del Covid-19 sui diritti fondamentali e lo Stato di diritto in tutta l'Ue e il futuro della democrazia”. Per discuterne, era presente ai lavori la vicepresidente della Commissione europea Věra Jourovà
“Condanniamo questo barbaro attacco e gli argomenti cinici usati per giustificarlo. Il presidente Putin è responsabile di riportare la guerra in Europa”.
Una lettera critica è stata inviata all’attenzione del presidente francese Emmanuel Macron dalla Federazione delle associazioni familiari in Europa (Fafce) in reazione all’intervento del leader francese al Parlamento europeo ieri, in cui ha sostenuto la necessità di aggiornare la Carta dei diritti fondamentali per aggiungere il diritto all’aborto.
Giornata di lutto nazionale oggi in Kazakistan per le oltre 160 vittime dei disordini. “I cattolici del Paese, uniti in preghiera con Papa Francesco, pregano per il riposo delle anime delle persone uccise durante i disordini”, si legge sul portale della Chiesa cattolica nel Paese, che riporta le parole pronunciate dal Pontefice, ieri dopo la preghiera dell’Angelus.
La pandemia ha colto di sorpresa il mondo intero. Contagi, malattia e decessi stanno segnando anche l'Europa comunitaria, che sin dallo scorso anno ha cercato una risposta comune sul piano medico e vaccinale, ma anche economico (risposta alla recessione innescatasi dai primi mesi del 2020). Decidere e agire insieme è sembrata la logica di fondo: qualcosa ha funzionato, in altri casi le iniziative assunte non sono parse all'altezza della sfida
Malta ha ufficialmente legalizzato la cannabis per uso ricreativo. Primo Paese europeo a introdurre una simile legge, il Parlamento della Valletta ha approvato in terza lettura il decreto con 36 voti favorevoli e 27 contrari, nella sessione di martedì.
La prossima primavera si terranno le elezioni legislative nel Paese governato dal sovranista Viktor Orban. Il leader di Fidesz sarà sfidato da Peter Marki-Zay, 49 anni, cattolico, conservatore, padre di 7 figli, sindaco della sua città. La campagna elettorale sarà segnata da media compiacenti, mentre la società civile fa i conti con leggi restrittive, media zittiti e un referendum "orientato". Sullo stato di diritto è aperto un contenzioso con l'Unione europea
"Osiamo sognare l'avvenire. Prendersi cura delle persone e della terra": questo il tema del 95° incontro delle Settimane sociali di Francia che si è svolto nell’ultimo fine settimana di novembre; due giorni a distanza, uno in presenza a Versailles. È una iniziativa di laici e laiche che dal 1904 in Francia traduce in confronti, proposte politiche, iniziative sociali, la dottrina sociale della Chiesa. I binari della riflessione del recente incontro annuale sono stati la Laudato Si’ e Fratelli tutti, attraversati nelle conferenze, gruppi di lavoro e tavole rotonde da sguardi multidisciplinari e approcci molto variegati. I partecipanti hanno lavorato due giorni on line e la domenica si sono ritrovati a Versailles. Il Sir ha domandato a Jérome Vignone, già presidente di Ssf, nonché attualmente presidente dell’osservatorio nazionale della povertà e dell’esclusione sociale e di quello della precarietà energetica, di offrire elementi di analisi sull’esperienza vissuta
Per otto anni l'autrice, Sarah Numico, collaboratrice del Sir, esperta di temi europei, ha lavorato a stretto contatto con mons. Aldo Giordano ai tempi del suo impegno come segretario generale Ccee. Entrambi cuneesi, li ha legati un'amicizia profonda, qui descritta attraverso molteplici prospettive: familiare, ecclesiale, culturale, europea. In alcuni aneddoti e messaggi traspare la figura di un uomo di Dio, immerso nel suo tempo