Nel periodo che intercorre tra novembre 2021 e maggio 2022 l'Italia presiede il Comitato dei ministri della più antica organizzazione continentale, che oggi conta 47 Stati aderenti. Uno sguardo al programma, alle priorità politiche identificate dal Governo e l'elenco degli appuntamenti che si terranno in questi sei mesi
È il discernimento l’esercizio a cui il popolo di Dio, in tutte le sue componenti insieme, è chiamato quando intraprende un cammino sinodale. Le diocesi in tutto il mondo hanno avviato la fase locale del Sinodo universale sulla sinodalità. In questo fermento è cruciale che non si tradisca il senso autentico della sinodalità, elemento “identitario e costitutivo” della Chiesa popolo di Dio, si è detto al XIV Colloquio dell’Istituto Costanza Scelfo. Tra i relatori, padre Giacomo Costa, direttore della rivista dei gesuiti Aggiornamenti sociali. Segretario speciale al sinodo giovani del 2018, ha seguito da vicino quello per l’Amazzonia e ora, membro del Comitato di orientamento per il sinodo 2021-2023, gira per la penisola a spiegare, raccontare, incoraggiare a partecipare al cammino delle chiese locali in Italia perché diventi momento di grazia e rinnovamento autentici. Il Sir lo ha intervistato, a margine del Colloquio
La Conferenza sul futuro dell’Europa sta procedendo, fra plenarie, piattaforma digitale e panel dei cittadini. Tre protagonisti ne sottolineano aspetti positivi e limiti: l’europarlamentare Guy Verhofstadt, il presidente dei sindacati europei Luca Visentini, la leader dell’European Youth Forum Silja Markkula. Con un interrogativo di fondo: quale possibile esito ci si può attendere da questo percorso di dialogo su scala continentale in vista delle riforme e del rilancio dell’Ue?
Il "gigante" europeo fa i conti con la recrudescenza del coronavirus. Notevoli le differenze tra i Länder. Anche Sassonia e Turingia in affanno. Regola d’oro del pass sanitario basata sulle 3g, “guariti, vaccinati testati”, che in tedesco suona “genesen, geimpft, getestet”, per accedere al luogo di lavoro, nei ristoranti e negli spazi ricreativi. La situazione nella vicina Austria non è migliore
Lo sciopero della fame di don Philippe, sacerdote di 72 anni cappellano del Sécours Catholique, e di due volontari, Anaïs Vogel e Ludovic Holbein è giunto al 14° giorno di protesta pacifica nella chiesa di San Pietro a Calais.
Nella chiesa di San Pietro a Calais, tre attivisti hanno deciso di smettere di mangiare per protestare contro l’aumento delle violenze della polizia verso i migranti. Esasperati dal totale silenzio dello Stato, Ludo, Anaïs et don Philippe hanno deciso la forma di protesta più radicale per ottenere tre cose: sospendere gli sgomberi quotidiani e lo smantellamento dei campi durante il periodo invernale; fermare la confisca delle tende e degli effetti personali dei migranti; aprire un dialogo tra autorità pubbliche e associazioni sull'apertura di punti di distribuzione ben localizzati per i beni necessari. Il Sir ha raggiunto telefonicamente don Louis-Emmanuel Meyer, parroco della chiesa di San Pietro.
Si riunisce a Strasburgo il 15 e il 17 ottobre il quarto panel dei cittadini coinvolti nel processo di riflessione e revisione dell'Ue. Il 22 e il 23 ottobre è fissata una plenaria. Nel frattempo si moltiplicano gli appuntamenti, più o meno rilevanti, promossi dai governi nazionali, dalle regioni o dalla società civile, per estendere il dibattito nei territori. Qui una "geografia" delle iniziative già programmate
È entrato nel vivo dei lavori il Forum internazionale di Malmö sul ricordo dell’olocausto e la lotta all’antisemitismo, “Remember ReAct”, ospitato e organizzato dal primo ministro svedese Stefan Löfven.
Il mondo del giornalismo esulta alla notizia che il caporedattore della testata russa Novaya Gazeta, Dmitry Muratov, e la giornalista filippina Maria Resa hanno vinto il Premio Nobel per la pace.