La Conferenza sul futuro dell’Europa sta procedendo, fra plenarie, piattaforma digitale e panel dei cittadini. Tre protagonisti ne sottolineano aspetti positivi e limiti: l’europarlamentare Guy Verhofstadt, il presidente dei sindacati europei Luca Visentini, la leader dell’European Youth Forum Silja Markkula. Con un interrogativo di fondo: quale possibile esito ci si può attendere da questo percorso di dialogo su scala continentale in vista delle riforme e del rilancio dell’Ue?
Il "gigante" europeo fa i conti con la recrudescenza del coronavirus. Notevoli le differenze tra i Länder. Anche Sassonia e Turingia in affanno. Regola d’oro del pass sanitario basata sulle 3g, “guariti, vaccinati testati”, che in tedesco suona “genesen, geimpft, getestet”, per accedere al luogo di lavoro, nei ristoranti e negli spazi ricreativi. La situazione nella vicina Austria non è migliore
Lo sciopero della fame di don Philippe, sacerdote di 72 anni cappellano del Sécours Catholique, e di due volontari, Anaïs Vogel e Ludovic Holbein è giunto al 14° giorno di protesta pacifica nella chiesa di San Pietro a Calais.
Nella chiesa di San Pietro a Calais, tre attivisti hanno deciso di smettere di mangiare per protestare contro l’aumento delle violenze della polizia verso i migranti. Esasperati dal totale silenzio dello Stato, Ludo, Anaïs et don Philippe hanno deciso la forma di protesta più radicale per ottenere tre cose: sospendere gli sgomberi quotidiani e lo smantellamento dei campi durante il periodo invernale; fermare la confisca delle tende e degli effetti personali dei migranti; aprire un dialogo tra autorità pubbliche e associazioni sull'apertura di punti di distribuzione ben localizzati per i beni necessari. Il Sir ha raggiunto telefonicamente don Louis-Emmanuel Meyer, parroco della chiesa di San Pietro.
Si riunisce a Strasburgo il 15 e il 17 ottobre il quarto panel dei cittadini coinvolti nel processo di riflessione e revisione dell'Ue. Il 22 e il 23 ottobre è fissata una plenaria. Nel frattempo si moltiplicano gli appuntamenti, più o meno rilevanti, promossi dai governi nazionali, dalle regioni o dalla società civile, per estendere il dibattito nei territori. Qui una "geografia" delle iniziative già programmate
È entrato nel vivo dei lavori il Forum internazionale di Malmö sul ricordo dell’olocausto e la lotta all’antisemitismo, “Remember ReAct”, ospitato e organizzato dal primo ministro svedese Stefan Löfven.
Il mondo del giornalismo esulta alla notizia che il caporedattore della testata russa Novaya Gazeta, Dmitry Muratov, e la giornalista filippina Maria Resa hanno vinto il Premio Nobel per la pace.
Il "motore d'Europa" è chiamato alle urne domenica 26 settembre. Esce di scena la cancelliera Merkel. Quale coalizione e quale leader guideranno il gigante economico? Rimangono sul tavolo alcuni interrogativi su differenze sociali, migrazioni e accoglienza, ruolo nel Paese nell'Ue e sulla scena internazionale. Sir ne parla con la docente di giornalismo televisivo alla Hochschule Magdeburg-Stendal nella Sassonia Anhalt
Come succede da diversi anni ormai, le elezioni russe passano lasciando il partito legato a Vladimir Putin, Russia unita, a dominare nella Duma, e trascinandosi dietro numerose proteste. A qualche giorno dal voto il Sir ha chiesto a Pavel Kanevsky, professore associato presso il dipartimento di politica e sociologia dei processi politici (Università statale di Mosca) di commentare l’esito del voto