Lo sciopero della fame di don Philippe, sacerdote di 72 anni cappellano del Sécours Catholique, e di due volontari, Anaïs Vogel e Ludovic Holbein è giunto al 14° giorno di protesta pacifica nella chiesa di San Pietro a Calais.
Nella chiesa di San Pietro a Calais, tre attivisti hanno deciso di smettere di mangiare per protestare contro l’aumento delle violenze della polizia verso i migranti. Esasperati dal totale silenzio dello Stato, Ludo, Anaïs et don Philippe hanno deciso la forma di protesta più radicale per ottenere tre cose: sospendere gli sgomberi quotidiani e lo smantellamento dei campi durante il periodo invernale; fermare la confisca delle tende e degli effetti personali dei migranti; aprire un dialogo tra autorità pubbliche e associazioni sull'apertura di punti di distribuzione ben localizzati per i beni necessari. Il Sir ha raggiunto telefonicamente don Louis-Emmanuel Meyer, parroco della chiesa di San Pietro.
Si riunisce a Strasburgo il 15 e il 17 ottobre il quarto panel dei cittadini coinvolti nel processo di riflessione e revisione dell'Ue. Il 22 e il 23 ottobre è fissata una plenaria. Nel frattempo si moltiplicano gli appuntamenti, più o meno rilevanti, promossi dai governi nazionali, dalle regioni o dalla società civile, per estendere il dibattito nei territori. Qui una "geografia" delle iniziative già programmate
È entrato nel vivo dei lavori il Forum internazionale di Malmö sul ricordo dell’olocausto e la lotta all’antisemitismo, “Remember ReAct”, ospitato e organizzato dal primo ministro svedese Stefan Löfven.
Il mondo del giornalismo esulta alla notizia che il caporedattore della testata russa Novaya Gazeta, Dmitry Muratov, e la giornalista filippina Maria Resa hanno vinto il Premio Nobel per la pace.
Il "motore d'Europa" è chiamato alle urne domenica 26 settembre. Esce di scena la cancelliera Merkel. Quale coalizione e quale leader guideranno il gigante economico? Rimangono sul tavolo alcuni interrogativi su differenze sociali, migrazioni e accoglienza, ruolo nel Paese nell'Ue e sulla scena internazionale. Sir ne parla con la docente di giornalismo televisivo alla Hochschule Magdeburg-Stendal nella Sassonia Anhalt
Come succede da diversi anni ormai, le elezioni russe passano lasciando il partito legato a Vladimir Putin, Russia unita, a dominare nella Duma, e trascinandosi dietro numerose proteste. A qualche giorno dal voto il Sir ha chiesto a Pavel Kanevsky, professore associato presso il dipartimento di politica e sociologia dei processi politici (Università statale di Mosca) di commentare l’esito del voto
Hanno preso avvio i panel dei cittadini, con 800 europei chiamati a dire la loro su come riformare l'Ue. Il prossimo si terrà a Strasburgo dal 24 al 26 settembre. 19mila i contributi e i commenti giunti sulla piattaforma digitale, quasi 1.700 gli eventi segnalati. C'è chi vorrebbe l'Europa federale, chi un maggior rispetto dei valori democratici. Tra le proposte: l'esercito comune, le "tasse ambientali", la promozione della dieta vegana, la tutela dei diritti sociali, lo stop ai paradisi fiscali. Scarsa attenzione a migrazione e sanità (nonostante il Covid)
Otto persone morte e 24 feriti sono l’esito del fuoco aperto da un ex studente dell’università di Perm nel campus questa mattina. Secondo la Tass, 19 ragazzi ora in cura riportano ferite di arma da fuoco, mentre altri 5 sono trattati per altro.