Secondo le ultime statistiche 16,4 milioni di persone, in Gran Bretagna, saranno al freddo questo inverno, 7 milioni le case dove il riscaldamento non verrà acceso, il doppio rispetto al 2020, e 11.400 le morti provocate dalla mancanza di calore. È partita così la campagna “Warm Welcome campaign”, “Un benvenuto caldo”, che punta ad offrire uno spazio caldo a persone che rischiano di rimanere al freddo questo inverno. A promuovere l’iniziativa sono oltre 2.500 chiese di diverse denominazioni cristiane insieme a moschee, sinagoghe e organizzazioni che si trovano nel cuore della comunità come biblioteche e centri sociali. Ne esistono oltre 2.500 nel Regno Unito, con un aumento del 14% rispetto ai livelli prepandemici
Suor Silvana Dallanegra, dell’ordine del Sacro Cuore, è responsabile per lo sviluppo e l’assistenza finanziaria per la Caritas della diocesi cattolica di Westminster. Al Sir racconta quanto avviene sull’isola della Brexit, dove si affaccia una crisi sociale e le famiglie faticano a tirare avanti. Mentre la politica non riesce a formulare risposte efficaci
“Non c’è dubbio che quello di cui ha bisogno il Regno Unito, in questo momento, è di rientrare nel mercato unico europeo e nell’unione doganale. Soltanto questa via porterebbe il Paese fuori dal caos economico e riparerebbe i danni fatti alla sua reputazione internazionale dalle precedenti gestioni di Boris Johnson e Liz Truss. Non sono sicuro, però, che Rishi Sunak, il nuovo leader Tory, che diventerà presto premier, avrà il coraggio di percorrere questa strada anche se sono molto contento che sia stato eletto. Certo è l’unico politico, in questo momento, in grado di garantirci un governo stabile del quale abbiamo disperatamente bisogno”.
“Il loro sogno si è infranto contro la realtà”. Con queste parole Stefan Enchelmaier, politologo dell’Università di Oxford, commenta le dimissioni della premier britannica Liz Truss.
Un programma del governo di Londra è fortemente contrastato da una parte della società britannica e dalle organizzazioni religiose. "La nuova legge sulla migrazione, il Nationality and Borders Act, punta a esiliare i richiedenti asilo in Rwanda", senza riconoscere loro alcun diritto né protezione. Megan Knowles è la vice direttrice del “Servizio di accoglienza dei rifugiati dei Gesuiti del Regno Unito”. L'esempio positivo di Felicia e Bill Hughes, che hanno aperto le porte della loro casa a chi è nel bisogno
“Mentre i potenti, di solito, vengono esaltati in vita e dimenticati una volta morti per chi serve Dio la morte è la porta verso la gloria. Sua Maestà ha promesso, a ventun’anni, di dedicare la propria vita a servire la nazione e il Commonwealth.
Re Carlo III ha riempito il vuoto lasciato dalla mamma sovrana rifacendo le stesse promesse anche per quanto riguarda la dimensione religiosa e spirituale. Allontanandosi dalla polemica che aveva scatenato nel 1994, quando aveva detto di voler essere difensore di tutte le fedi e non soltanto di quella anglicana, il sovrano ha rinnovato l’impegno della mamma per la promozione della “Chiesa d’Inghilterra”
A rendere omaggio alla profonda fede cristiana della Regina Elisabetta e alla sua vita di servizio è stato anche il vescovo Hugh Gilbert, presidente della Conferenza episcopale cattolica scozzese.
“Sono preoccupato per le notizie sulla salute di sua Maestà la Regina e offro le mie preghiere per lei e per la sua famiglia. Possano le benedizioni del Signore rafforzare e confortare lei e la sua famiglia”.