Silvia Guzzetti

Silvia Guzzetti

Londra, a Farm Street porte aperte ai senzatetto. Gesuiti e volontari accolgono chi è nel bisogno

Ade Owusu-Ansah, 56 anni, una carriera di successo come manager, ha lasciato il lavoro e si dedica agli homeless della capitale britannica. "Oggi il sorriso delle persone che aiuto dà un nuovo significato alla mia vita", racconta al Sir. Un pasto caldo, il servizio docce, una buona parola. E qualche opportunità per trovare una nuova professione. "Alcune persone vogliono anche sfuggire alla solitudine, integrarsi, trovare un ambiente caldo e accogliente dove possano sentire di appartenere"

Cristianesimo religione di minoranza? Secondo il Census 2021 solo il 46% della popolazione inglese si dichiara cristiana

In Inghilterra e Galles, ormai, il cristianesimo è una religione di minoranza. A dirlo è l’ultimo censo britannico che copre i dieci anni dal 2011 al 2021. Secondo i ricercatori dell’Istituto nazionale di statistica, che hanno girato casa per casa, intervistando ogni abitante, la percentuale di coloro che si dichiarano cristiani è scesa, per la prima volta, sotto il 50% della popolazione. Solo il 46,2% degli inglesi e gallesi, 27,5 milioni di persone, si sono dichiarati cristiani, un calo del 13,1% rispetto al 2011 quando il 59,3% degli intervistati, 33,3 milioni di persone, avevano risposto di seguire il Vangelo

Luoghi di culto aperti: uno spazio al caldo per chi non può permettersi di pagare il riscaldamento

Secondo le ultime statistiche 16,4 milioni di persone, in Gran Bretagna, saranno al freddo questo inverno, 7 milioni le case dove il riscaldamento non verrà acceso, il doppio rispetto al 2020, e 11.400 le morti provocate dalla mancanza di calore. È partita così la campagna “Warm Welcome campaign”, “Un benvenuto caldo”, che punta ad offrire uno spazio caldo a persone che rischiano di rimanere al freddo questo inverno. A promuovere l’iniziativa sono oltre 2.500 chiese di diverse denominazioni cristiane insieme a moschee, sinagoghe e organizzazioni che si trovano nel cuore della comunità come biblioteche e centri sociali. Ne esistono oltre 2.500 nel Regno Unito, con un aumento del 14% rispetto ai livelli prepandemici

Regno Unito: Sunak premier. Longley (analista), “unico politico in grado di darci un governo stabile”

“Non c’è dubbio che quello di cui ha bisogno il Regno Unito, in questo momento, è di rientrare nel mercato unico europeo e nell’unione doganale. Soltanto questa via porterebbe il Paese fuori dal caos economico e riparerebbe i danni fatti alla sua reputazione internazionale dalle precedenti gestioni di Boris Johnson e Liz Truss. Non sono sicuro, però, che Rishi Sunak, il nuovo leader Tory, che diventerà presto premier, avrà il coraggio di percorrere questa strada anche se sono molto contento che sia stato eletto. Certo è l’unico politico, in questo momento, in grado di garantirci un governo stabile del quale abbiamo disperatamente bisogno”. 

Regno Unito: “Stop alle deportazioni di rifugiati in Rwuanda”. L’impegno dei gesuiti per l’accoglienza

Un programma del governo di Londra è fortemente contrastato da una parte della società britannica e dalle organizzazioni religiose. "La nuova legge sulla migrazione, il Nationality and Borders Act, punta a esiliare i richiedenti asilo in Rwanda", senza riconoscere loro alcun diritto né protezione. Megan Knowles è la vice direttrice del “Servizio di accoglienza dei rifugiati dei Gesuiti del Regno Unito”. L'esempio positivo di Felicia e Bill Hughes, che hanno aperto le porte della loro casa a chi è nel bisogno