Un decreto-legge su bollette, sanità e fisco. Il varo definitivo del nuovo codice degli appalti. Un rinvio per il disegno di legge annuale sulla concorrenza, a causa di problemi di copertura finanziaria. Via libera, invece, per il ddl che prevede il divieto di produzione e commercializzazione di alimenti sintetici. Queste in estrema sintesi le decisioni del Consiglio dei ministri, a cui ha fatto seguito una riunione della cabina di regia per il Pnrr, la cui attuazione presenta evidenti ritardi come ha registrato anche il rapporto semestrale della Corte di conti.
Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo provvedimento. La riunione del governo si è svolta a Cutro, in Calabria, nell’evidente tentativo di rimediare alla mancata presenza di membri dell’esecutivo nei giorni successivi alla tragedia. Vediamo i passaggi principali del decreto così come sono stati presentati nel comunicato di Palazzo Chigi, in attesa di conoscere il testo effettivo che sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
L’unico punto certo è che si tratta di un’inchiesta della procura e che saranno poi dei giudici a emettere una sentenza, ammesso che ne ravvisino la necessità sulla base degli elementi raccolti dai pm.
Con l’ultima legge di bilancio si è deciso che il Rdc sarà abrogato dal 1° gennaio 2024. Che cosa ci sarà dopo ancora non si sa. L’intento del governo è realizzare “un’organica riforma delle misure di sostegno alla povertà e di inclusione attiva”. Già nell’anno in corso, comunque, “ad eccezione dei nuclei familiari al cui interno vi siano persone con disabilità, minorenni o persone con almeno sessant'anni di età”, l’erogazione viene riconosciuta al massimo per 7 mensilità
Che alcune forze politiche si facciano carico anche di interessi settoriali e che i portatori di questi interessi cerchino interlocutori nei partiti non è una novità e non è neanche incompatibile con la fisiologia del sistema democratico.
L’inflazione resta su livelli molto elevati ma la sua crescita rallenta. L’Istat ha comunicato che l’indice dei prezzi al consumo a gennaio è aumentato rispetto al mese precedente dello 0,1%. Su base annua l’incremento è del 10%, contro l’11,6% di dicembre. Una tendenza sostanzialmente in linea con quella rilevata da Eurostat per i Paesi dell’area dell’euro, dove però la media è dell’8,6% rispetto al 9,2% di fine 2022