Chi è il seminarista oggi? Quale il prete di domani? Per quale Chiesa? Quali strumenti per la formazione? Queste le domande centrali emerse dall’Incontro nazionale dei rettori dei Seminari d’Italia e dei responsabili delle Comunità propedeutiche, tenutosi a Siena dal 25 al 28 luglio. Il titolo dell’evento richiama le parole di Santa Caterina da Siena: “Entriamo nella profondità di questo pozzo”, per ascoltare su quale strada lo Spirito chiede di incamminarsi per formare i futuri preti, alla luce della realtà sociale ed ecclesiale in così veloce evoluzione.
La formazione parte dalla liturgia per arrivare alla liturgia Per prendere parte al mistero di Dio per via simbolica è necessario realizzare percorsi che aiutino a non ridurre il rito a concetto. Serve fare bene ciò che va fatto
L’eucaristia è molto più di una semplice cena. Il mistero della morte si fa presente in mezzo a noi e Gesù ci dona la risposta: la Risurrezione. La Cena del Signore: Cena o sacrificio? La pietra e la mensa sono significati inseparabili dell’altare perché indicano il sacrificio del Calvario e la comunione di Cristo con l’umanità intera
Nell’ultima lettera apostolica, papa Francesco invita il popolo di Dio a riconoscere e a esercitare la bellezza del rito per celebrare la Pasqua di Cristo
Vinicio dalla Vecchia. Era il 17 agosto 1954 quando il giovane di Azione cattolica scivolò dalla parete del Catinaccio perdendo la vita. Da ragazzo visse il regime fascista
La missione. Il vescovo Claudio a luglio è tornato nella prefettura di Robe tre anni dopo l’ultimo viaggio. Grazie al lavoro dei tre missionari in loco, ora ci sono gli elementi per decidere quale presenza mettere in atto. Il 15 settembre si riunisce il consiglio presbiterale
Gesù non si impone al mondo: lo desidera, lo chiama a sé, con la soavità con la quale il santo padre Francesco ci ha gettati nel mare del sangue glorioso dei principi degli apostoli. Il magistero del papa sulla liturgia, firmato nella solennità dei santi Pietro e Paolo, non ci chiede né regole, né vie pastorali.
Dal 5 fino al 10 agosto tornano i festeggiamenti in onore di san Lorenzo, patrono di Conselve, per vivere alcuni giorni tra fede, devozione e incontro all’ombra del campanile.