Quella dei Comboniani a Padova è una lunga storia di fede e missione iniziata cento anni fa. Siamo nel 1921. La prima guerra mondiale è da poco terminata; l’umanità sta uscendo dall’epidemia di Spagnola e la Maximum Illud, l’enciclica sulle missioni di papa Benedetto XV, sta suscitando interesse nei seminari diocesani. È in questo clima che padre Giovanni Galvan, della congregazione diocesana dei sacerdoti Oblati, invita a Padova i Figli del Sacro cuore di Gesù, così si chiamavano allora i Comboniani.
Per espresso desiderio delle famiglie francescane dei Minori e Minori conventuali, questo sabato – alle 10.30 nella pontificia basilica del Santo – cinque religiosi francescani riceveranno insieme l’ordinazione presbiterale e diaconale presso la tomba di sant’Antonio di Padova, comune protettore e ispiratore.
Collaboratrici apostoliche diocesane. Alla soglia dei vent’anni dalle prime dedizioni, sabato 9 ottobre – alle 18 a Santa Giustina – Simonetta Giraldin farà la sua dedizione definitiva. «Condivisione e incontro sono le parole chiave del nostro servizio»
Da sabato 9 ottobre, quattro giorni di celebrazioni in onore di Maria Santissima. Oltre alle celebrazioni, spazio anche alla sagra a partire dal venerdì
Giovedì 7 ottobre, ricorre la memoria liturgica di Santa Giustina, vergine e protomartire di Padova, ed è festa nell’abbazia benedettina e nell’omonima comunità parrocchiale di Padova, che vivrà solennemente alcuni momenti di preghiera, a partire dai vespri di mercoledì 6 ottobre e a seguire l’Ufficio delle letture e le lodi mattutine di giovedì 7 ottobre, la messa solenne alle ore 11, i secondi vespri alle ore 17 e una solenne concelebrazione eucaristica alle ore 18.30 presieduta dal vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, durante la quale saranno consacrate due candidate nell’Ordo Virginum: Barbara Anselmi e Lorella Fracassa, entrambe impegnate in ambito scolastico.