I parrocchiani del Redentore in Monselice si riuniscono in questi giorni per la Festa della comunità, un «timido tentativo», come lo definisce il parroco, di riprendere la quotidianità.
Giovedì 7 ottobre, ricorre la memoria liturgica di Santa Giustina, vergine e protomartire di Padova, ed è festa nell’abbazia benedettina e nell’omonima comunità parrocchiale di Padova, che vivrà solennemente alcuni momenti di preghiera, a partire dai vespri di mercoledì 6 ottobre e a seguire l’Ufficio delle letture e le lodi mattutine di giovedì 7 ottobre, la messa solenne alle ore 11, i secondi vespri alle ore 17 e una solenne concelebrazione eucaristica alle ore 18.30 presieduta dal vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, durante la quale saranno consacrate due candidate nell’Ordo Virginum: Barbara Anselmi e Lorella Fracassa, entrambe impegnate in ambito scolastico.
Al via a Casa Madre Teresa di Calcutta (centro polifunzionale dell’OPSA specializzato nel decadimento cognitivo) un progetto di formazione esperienziale sull’accompagnamento al lutto (nelle sue diverse e variegate forme), studiato insieme al dipartimento FISPPA dell’Università di Padovache ne farà una pubblicazione scientifica.
Alla vigilia della Marcia per la Pace ‘Perugia-Assisi’, Incontro fra i Popoli, assieme a una quindicina di altre associazioni, ha organizzato per sabato 9 ottobre una marcia intorno alle storiche mura medievali di Cittadella.Ci si ritrova alle ore 14.30 nel parcheggio Villa Rina, davanti la scuola media, per un primo giro di testimonianze: la scuola come comunità di pace, gli immigrati come persone.
Il percorso inedito, con lettura di brani del romanzo storico “Antonio segreto” di Nicola Vegro, visita guidata e intermezzi musicali, è organizzato dai frati della “Pastorale dell’arte al Santo”, dalle Edizioni Messaggero Padova e dal «Messaggero di sant’Antonio»
Occasione per confrontarsi, tra circoli di tutta Italia,sui diversi modi di pensare, agire, intendere la formazione. «I lunghi mesi della pandemia – evidenzia il presidente nazionale, don Damiano Vianello – hanno messo nel cuore di tutti il desiderio di trovarsi, di raccontarsi, di narrare il bello e il buono che c’è e che si vorrebbe»