Responsabilità e autogestione. Questa le parole chiave del progetto messo a punto dal centro parrocchiale di San Fidenzio, nell’unità pastorale di Borgo Veneto, per offrire ai giovani delle scuole superiori e dell’università uno spazio di studio sicuro, accogliente e adatto alle loro esigenze in questi mesi di emergenza sanitaria.
Cinque anni fa – a inizio maggio 2016 – LaDifesa del popolo, settimanale della Diocesi di Padova lanciava il progetto “Sguardi d’Arcella” (ora suwww.sguardiarcella.com), un progetto originale che, grazie alla narrazione foto-giornalistica curata da Giovanni Sgobba, si proponeva di raccontare storie positive del quartiere “Arcella” (zona nord della città di Padova, con circa 40 mila abitanti), cercando di superare stereotipi e cliché, se non vere e proprie etichette, con cui a volte ci si riferisce a questa zona vanificando però la reale comprensione della sua varietà e ricchezza e del laboratorio urbano che rappresenta.
La pandemia non ha fermato l’attività delle Cucine economiche popolari (CEP) nel suo primario servizio alle persone più bisognose e neppure nel percorso avviato fin dalla sua fondazione dalla Fondazione Nervo Pasini, titolare delle Cucine, per rivisitare, ripensare e studiare sempre nuove soluzioni per qualificare il servizio ai beneficiari, la formazione degli operatori, il rapporto con enti e territorio, senza dimenticare quei molteplici aspetti e fattori che aiutano a non ghettizzare l’immaginario collettivo quando si affrontano tematiche legate alla povertà, ai bisogni, a contesti di vulnerabilità e quindi favorire il superamento di preconcetti, individuando buone pratiche. Al centro dell’impegno della Fondazione Nervo Pasini e dell’attività delle CEP c’è sempre la persona che va considerata con rispetto e riconosciuta nella sua dignità.
Il peso del denaro. Un recente rapporto di Save the children dimostra che la povertà assoluta spalanca le porte anche a quelle educativa. Un rischio per 1,3 milioni di minori italiani. "L’asse famiglia-scuola non è più sufficiente. La nostra società a misura di adulto deve pensare ai bambini"