Non servono gesti eclatanti, ma basta farsi incontro all’altro instaurando un rapporto di fiducia per curare la persona e non la malattia. Ancora di più in tempo di emergenza sanitaria. Nel servizio della cappellania dell'Ospedale di Cittadella il farsi prossimo in questo periodo di pandemia ha assunto nuove modalità, senza mai trascurare però la relazione di fiducia.
Appuntamento domani martedì 9 febbraio, alle ore 18.15, con gli incontri culturali del martedì, organizzati dal Centro universitariodi Padova, orientati a far interagire la sapienza biblica con le domande e le attese del nostro tempo.
Due proposte a Villa Immacolata. La prima è dedicata al discernimento (26-27 febbraio) mentre la seconda è pensata per gli universitari (26-28 febbraio). Si terranno in presenza
Storie di carità nel tempo della fragilità. Si sono attivate su molti fronti – e non da sole – le parrocchie che hanno presentato progetti personalizzati nell’ambito del Sostegno sociale parrocchiale. Hanno come focus il “lavoro” i due progetti attivati da una comunità dell’Alta Padovana: intendono valorizzare le persone coinvolte e responsabilizzarle
I missionari Scalabriniani – che a dicembre scorso hanno festeggiato i 133 anni dalla fondazione – scelgono di investire sui giovani nonostante la pandemia.
Il fenomeno del traffico degli esseri umani è stato definito dalle Nazioni Unite nel 2000 attraverso i “Protocolli di Palermo”. A differenza del “contrabbando di migranti”, nel quale si procura l’ingresso illegale di una persona in uno Stato senza averne diritto, il fenomeno della tratta vede come vittima la persona stessa.
Riaprono le porte ai visitatori lunedì 8 febbraio il Museo diocesano di Padova e il Battistero della Cattedrale, chiusi al pubblico dallo scorso novembre per le disposizioni conseguenti l’emergenza da Covid-19.
Con l'Opera della Provvidenza Sant'Antonio il vescovo Magarotto aveva un legame speciale. Volle ritirarsi proprio lì quando lasciò, per raggiunti limiti d'età, la guida della diocesi di Vittorio Veneto. Il ricordo di mons. Roberto Bevilacqua, direttore dell'Opsa dal 1995 (e prima vicedirettore dal 1987), è carico di stima e riconoscenza per colui che si è sempre dimostrato «un sacerdote esemplare, vescovo vero».