Per la parrocchia di Campagnola aderire al progetto del Sostegno sociale è stato quasi normale, una continuazione dell’iniziativa “Nuova adozione a vicinanza” avviata tre anni fa, quando la comunità ha sperimentato l’esperienza dei Corridoi umanitari ospitando una famiglia siriana. Due le iniziative in cantiere: la consegna, prima di Natale, di grandi scatole della spesa con diversi generi di prima necessità e alimenti e una raccolta di offerte il giorno di Natale.
Gli auguri. «In questo tempo ri-partire diventa più un ri-pensarci, certo non è facile... ma sia come soci e volontari, sia come cristiani dovremmo provare a essere portatori di speranza. Al posto di dire “noi facciamo” è il momento di dire “noi ci siamo”
Carissime, carissimi, è con particolare vicinanza e affetto per voi che vivo questo Natale, un po’ particolare per tutti. È Natale perché celebriamo con fede la presenza del Signore nella nostra vita, presenza preziosa, incoraggiante, apportatrice di speranza e di consolazione soprattutto nei momenti delle difficoltà e delle tragedie.
La tradizionale chiara stella è saltata a causa delle restrizioni. Ma non per questo la parrocchia di Granze ha rinunciato a portare nelle case un messaggio di auguri e di speranza.
Cari amici, le sere di Avvento si stanno facendo gradualmente più lunghe, ma presto ci alzeremo rivestiti di luce, presto nuovamente un Bambino nascerà per noi. La gioia del Natale si avvicina nel silenzio della notte, mentre l’attesa prepara i nostri cuori all’accoglienza.
Il primo gesto simbolico, di attenzione all'altro, è “Un dono da donare”, la benedizione di un dolce, il primo giorno dell’anno nuovo, da donare poi a un vicino di casa. Accanto anche una proposta per gli anziani soli che coinvolge giovani e giovanissimi. Insieme al sacerdote infatti porteranno un pacco regalo e un po' di compagnia. Ecco le prime iniziative messe in campo dall'unità pastorale di Borgo Veneto per il Sostegno sociale parrocchiale.
Caritas Padova. Il vescovo Claudio ha nominato nuovo direttore Lorenzo Rampon. Diacono permanente, classe 1962, da vent’anni è impegnato nell’organismo pastorale: «È cambiato il mondo e quindi anche la povertà, ma la Caritas c’è»