L’idea è nata dai giovani volontari: perché non accogliere i coetanei, dai 15 anni in su, e far conoscere loro – di sera – la realtà dell’Opera della Provvidenza attraverso il gioco?
Cosa è successo ai preti negli ultimi mesi? Come hanno vissuto le settimane sospese della pandemia? Alcune considerazioni, provvisorie, perché ce ne sarebbero molte altre... Il tempo del lockdown «si è rivelato ricco di opportunità per ritrovare se stessi, dare valore alle cose, riflettere e leggere, pregare, tornare all’essenziale...»
È iniziato il 29 giugno il centro estivo organizzato dai giovani della parrocchia di Ognissanti in Padova. 25 bambini dai 6 agli 11 anni provenienti da tanti Paesi diversi e residenti soprattutto al Portello si sono dati appuntamento nel patronato di Ognissanti tutte le mattine per fare scuola e recuperare le lezioni perse durante il lockdown.
“Che tempo sarà?”: è questo il titolo di quattro serate proposte dall’unità pastorale di Piove di Sacco, in collaborazione con Libera, su temi di attualità, economia, lavoro, società e partecipazione.
Domenica 21 giugno è stata una data significativa per i diaconi permanenti e per gli aspiranti della nostra Diocesi, perché dopo l’interruzione di tutte le attività di formazione e di condivisione, dovuta all’emergenza Covid 19, è stato possibile ritrovarsi per alcune ore in seminario maggiore con la presenza del vescovo Claudio, che non ha voluto mancare all’appuntamento, donando a tutti una riflessione che ha aperto nuovi orizzonti al ministero diaconale.
L'Istituto superiore di scienze religiose di Padova programma il nuovo anno accademico: molteplici i corsi del triennio e del successivo biennio, i seminari e i percorsi pedagogico-didattico e artistico-pastorale
I gruppi stanno progettando l’estate: è diversa da solito, lo sanno bene, ma sanno anche che non possono fare a meno di proporre iniziative di qualità. «Per essere sempre a servizio della parrocchia»