L'annuncio. Il vescovo Claudio ha comunicato che la collaborazione con le Chiese del Paese latinoamericano si concluderà nella primavera del 2021. Si chiudono così 63 anni di fede e di vita condivisa che chiedono di guardare con coraggio al futuro. Poveri, comunità, fraternità sono tre parole chiave della presenza padovana, dall'Amazzonia alle Ande fino all'oceano
A Villa Immacolata è forte la presenza delle donne: le Collaboratrici apostoliche diocesane, ma anche le lavoratrici. Ecco tre esperienze della casa: quella di Maria Elisa Baccaglini, part time in cucina, con una formazione e passione per l'arte e il restauro. Le due strade qui possono intrecciarsi e arricchirsi. Silvia De Franceschi e Luisa Ruzza, entrambe Cad, una infermiera, l'altra medico, qui tornano come volontarie.
Nonostante le restrizioni, la città di Padova non rinuncia a celebrare, giovedì 16 luglio, la Beata Vergine del Monte Carmelo nel suo santuario mariano per eccellenza
C’è ancora qualche posto libero per partecipare sabato 18 luglio a Sulle tracce del futuro, proposta ideata da Pastorale sociale e del lavoro e Pastorale della salute della Diocesi di Padova e destinata a medici, infermieri, operatori sanitari in prima linea durante l’emergenza Covid-19.
Ci sono almeno tre chiavi di lettura con cui si può accostare l’incontro residenziale dei vicari foranei con il vescovo Claudio e i vicari episcopali che si è svolto il 22-23 giugno a Villa Immacolata di Torreglia.
A settembre la comunità dei frati minori dovrà abbandonare la parrocchia di San Francesco in Padova, come ha deciso la provincia del Nord Italia dell'Ordine. Si chiude così una presenza iniziata sei secoli fa e interrotta soltanto, per circa un secolo, dai decreti napoleonici.
Settant’anni. Il 16 luglio 1950 cominciavano i primi esercizi spirituali nella casa di spiritualità “sul colle”. Oggi, come allora, il desiderio che anima ogni iniziativa è lo stesso: far incontrare le persone con il Signore. «Questo è il centro: non vogliamo perderlo». "Villa Immacolata è “pane buono”: entrarvi e tornare a casa ci fa riappropriare del nostro essere veramente cristiani"
La storia di Villa Immacolata si intreccia, per ben 50 anni, con quella di Sante Poggese, classe 1949, arrivato nella casa il 19 marzo 1970 senza sapere cosa fosse una casa di spiritualità. Ma pian piano si è immerso nel clima, nel silenzio, nella preghiera, nella meditazione. Qui ha lavorato per 50 anni, ha vissuto e continua a essere presenza fissa e costante, un volto accogliente e rasserenante, due mani che si danno da fare per curare il giardino o fare altri piccoli servizi. È la memoria storica di questa oasi