A 11 anni dal rapimento di Paolo Dall’Oglio, avvenuto il 29 luglio 2013 a Raqqa, Siria, oggi, 28 agosto, sarà in libreria il secondo volume delle conferenze del gesuita romano, intitolato “Dialogo sempre con tutti” e pubblicato da Itl Libri con il marchio Centro Ambrosiano. Il volume, che include un messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e un’introduzione di padre Jihad Youssef, “rappresenta – come spiega la redazione dell’editrice – una testimonianza vibrante della visione profetica di Dall’Oglio, fondata sull’unità e il dialogo tra cristiani e musulmani”.
Sfollato insieme agli sfollati. Parla il vescovo di Loikaw, mons. Celso Ba Shwe. Il Sir lo ha contattato dopo i ripetuti appelli di Papa Francesco per il Myanmar per un aggiornamento sulla situazione. Ma le notizie non sono buone. L’intero complesso della cattedrale è ancora occupato dai militari. La cattedrale di Cristo Re è stata parzialmente danneggiata. I soldati rimangono all'interno della chiesa e profanano tutti gli oggetti liturgici. Il vescovo, i preti e le religiose sono fuggiti ma hanno deciso di rimanere a fianco del loro popolo
I negoziati per il cessate il fuoco si sono trascinati all’infinito, con i leader delle parti in guerra apparentemente più preoccupati di considerazioni politiche che di porre fine alla ricerca di morte e distruzione.
La teologia si impegna a difendere la dignità umana e a promuovere una visione antropologica fondata sulla sacralità della vita e sulla complementarità tra uomo e donna
“Desidero manifestare la mia solidarietà alle migliaia di persone colpite dal vaiolo delle scimmie, che costituisce ormai un’emergenza sanitaria globale. Prego per tutte le persone contagiate, specialmente la popolazione della Repubblica Democratica del Congo così provata. Esprimo la mia vicinanza alle Chiese locali dei Paesi più colpiti da questa malattia e incoraggio i governi e le industrie private a condividere la tecnologia e i trattamenti disponibili, affinché a nessuno manchi l’adeguata assistenza medica”.
“In questo nostro tempo di guerra siate testimoni di pace! I vostri gruppi siano luoghi in cui si costruisce e si custodisce la pace attraverso un’accoglienza vera per sconfiggere l’odio e il pregiudizio, l’ignoranza e la violenza nelle parole, nelle menti e nelle mani, disponibilità a relazioni riconciliate tra voi e con tutti. Così si disarmano le menti, i cuori, le mani”.
Si è chiusa ieri a Verona la Route nazionale dei capi dell'Agesci sul tema della felicità. Ai 18mila presenti sono giunte le parole di Papa Francesco e del card. Zuppi che ha presieduto la messa finale. Francesco Scoppola e Roberta Vincini, presidenti del Comitato nazionale Agesci: "la felicità è un diritto"