A Trieste, circa 1.100 delegati “lavoreranno gomito a gomito per 5 giorni, confrontando le loro esperienze e cercando insieme risposte e proposte per il bene del Paese. Una dinamica del tutto nuova, che è, di fatto, un grande esperimento sociale, di incontro e di partecipazione”, afferma il professore. Dal 3 al 7 luglio il capoluogo giuliano ospiterà “un evento popolare, aperto davvero a tutti, in cui usare i linguaggi più diversi per aprire uno spazio di ascolto e di confronto che stimola all’impegno e alla riflessione”. Ci saranno anche il presidente Mattarella e Papa Francesco: entrambi – osserva – “rappresentano per tanti italiani (soprattutto fra i più giovani) figure di riferimento, capaci di infondere speranza e fiducia, ma anche di orientare il cambiamento verso le scelte che oggi sono necessarie per il bene del Paese”
“La città degli uomini e delle donne ha le sue basi profondamente inserite nella natura, se queste basi si sgretolano la stessa città è a rischio, i diritti delle persone che la abitano sono a rischio, le possibilità di futuro per le prossime generazioni sono a rischio. È davvero una questione di vita o di morte”
Nella chiesa costruita da migranti e persone con disabilità c’è la tomba di fratel Biagio Conte, il “San Francesco di Palermo”, come amano chiamarlo i suoi concittadini. Fratel Biagio, fondatore della "Missione di Speranza e Carità" è morto il 12 gennaio 2023, a soli 59 anni, in una stanzetta della Cittadella del povero e della speranza, una ex caserma militare nel quartiere Decollati. Oggi accoglie circa 500 persone che hanno deciso di uscire da situazioni di emarginazione e cambiare vita.
“Terra di frontiera” nella quale “comunità civile e comunità cristiana” sono “a confronto continuo con la differenza, l’alterità”. Così il presule presenta il capoluogo giuliano che dal 3 al 7 luglio prossimi ospiterà i lavori della 50ª Settimana sociale dei cattolici in Italia. “Ci aspettiamo che Mattarella e il Papa ci diano qualche suggerimento, qualche indicazione, ci diano motivazioni per rilanciare la partecipazione attiva da parte di tutti”, l’auspicio del vescovo. Che parla della relazione con le altre comunità religiose, dell’accoglienza ma anche della fatica dell’integrazione dei migranti provenienti dalla rotta balcanica e dei dolori e delle violenze del secolo scorso. Qui – afferma – “c’è stato un imparare di nuovo a costruire una convivenza di pace, di rispetto reciproco”. Questa l’“esperienza triestina” che verrà offerta ai partecipanti
Settimane sociali dei cattolici in Italia La 50a edizione si tiene a Trieste dal 3 al 7 luglio. Oltre agli appuntamenti per i delegati, ci sono numerose “occasioni” aperte a tutti
Dio ti prende per mano e ti rialza, “si lascia toccare dal tuo dolore e ti tocca per guarirti e ridonarti la vita. Non discrimina nessuno perché ama tutti”
“Sono stati liberati”. Con queste parole, il nunzio apostolico a Kiev mons. Visvaldas Kulbokas ha dato al Sir la notizia che i due sacerdoti della Chiesa greco-cattolica ucraina, padri della congregazione del Santissimo Redentore, Rev. Ivan Levytskyi e Rev. Bohdan Heleta, sono stati liberati dalla prigionia russa.
La storia di Roma è legata indissolubilmente al cristianesimo ed alle due figure che, dopo Gesù Cristo, sono i maggiori rappresentanti: San Pietro e Paolo. Entrambi moriranno martiri, prima perseguitati ed infine uccisi il 29 giugno del 67 d.C., per questo motivo il 29 giugno è la festa di San Pietro e Paolo, particolarmente sentita nella città di Roma, della quale sono i patroni e con la quale esiste un legame profondo, testimoniato da luoghi, storie ed eventi che coinvolgono tutta la capitale