Per comprendere la specificità della spiritualità di coppia è importante esplorare come Dio agisce nel divenire di una coppia, dal fidanzamento al matrimonio sacramento. Gesù è presente, per il Battesimo, in ciascuno dei due innamorati, e lo Spirito Santo si rende protagonista del crescere dell’amore, quando nel fidanzamento i due cominciano a pensare al “per sempre”. Lì essi iniziano a vivere qualche cosa della vita stessa di Dio Trinità che è Amore.
“Il Signore mette in noi i semi della sua Parola e della sua grazia, semi buoni e abbondanti, e poi, senza mai smettere di accompagnarci, aspetta con pazienza”
Nel ricco e tranquillo Stato del New Hampshire (Usa) c’è il Pine Haven Boys Center, un Centro per minori che hanno subito diversi tipi di abuso in famiglia o che sono stati protagonisti di comportamenti non appropriati verso coetanei. È gestito dai padri Somaschi, che vi operano da oltre 60 anni. Il direttore del Centro, padre Remo Zanatta, racconta come i padri diventano “famiglia” per i ragazzi
La visita del card. Matteo Zuppi al Charitas baby hospital (Cbh) di Betlemme, l'unico ospedale pediatrico della Cisgiordania. Un appuntamento programmato nell’ambito del pellegrinaggio diocesano di “pace e solidarietà” in corso tra Gerusalemme e Betlemme e guidato proprio dal porporato: "La sofferenza dei bambini è inaccettabile. E qui bisogna provare a far ragionare i grandi”.
La venerabile Enrichetta ha esercitato “l’apostolato dell'orecchio”. Ascoltare, prima di parlare, come esorta l'apostolo Giacomo: “Ognuno sia pronto ad ascoltare, lento a parlare” (1, 19). Dare gratuitamente un po' del proprio tempo per ascoltare le persone è il primo gesto di carità. Il verbo “ascoltare” è stato decisivo nella grammatica della comunicazione e condizione dell’autentico dialogo nella famiglia Beltrame Quattrocchi. In Enrichetta, la capacità del saper comunicare nasceva dall’aver imparato ad ascoltare a lungo nella sua vita e con lo stupore di un bambino. Il suo ascolto non era una teoria o una tecnica, ma “capacità del cuore che rende possibile la prossimità”
“Un gesto coraggioso, in un periodo in cui tutti hanno paura a venire. Un pellegrinaggio di solidarietà rivolto non solo ai cristiani locali ma a tutte le popolazioni di Terra Santa, di Israele e Palestina. Spero che questo gesto venga ripetuto anche da altre diocesi perché abbiamo bisogno della presenza dei pellegrini che porta serenità e vita in tante famiglie rimaste senza lavoro”.
“La pace viene affrontando il male, non evitandolo, non restandosene in pace, ma vivendo il dolore dell’altro come il proprio”: a ricordarlo, questa mattina, celebrando la messa al Santo Sepolcro di Gerusalemme, è stato il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei.