Papa Francesco dedica il messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali all'intelligenza artificiale e rinnova l'invito ad "adottare un trattato internazionale vincolante" che ne regoli lo sviluppo.
Pace, vicinanza al Successore di Pietro, primato della misericordia e della speranza. Sono i temi ecclesiali toccati dal card. Zuppi nell'introduzione al Consiglio permanente della Cei. La comunione tra i vescovi e il popolo "vale più dei like". "Non lasciamo solo il Santo Padre nel ministero di pace". Fiducia supplicans non mette in discussione il significato del matrimonio. "Coltivare l'anima dell'Europa", anche in vista delle elezioni del Parlamento europeo. "Inammissibile che le donne guadagnino meno degli uomini". Attenzione ai giovani è "tema cruciale per il futuro"
“Convinti del significato ecclesiologico e spirituale dell’unità con il Papa, nostro Primate, ne vediamo la necessità in un tempo di frammentazione della comunità internazionale, di nazionalismi ed etnicismi”.
È stata rilasciata ieri intorno alle 22 (ora haitiana) la nipote di una delle sei religiose della Congregazione delle suore di Sant'Anna rapite il 19 gennaio a Port-au-Prince, la capitale di Haiti. Lo rivela al Sir monsignor Pierre-André Dumas, vescovo di Anse-à-Veau-Miragoâne e vicepresidente della Conferenza episcopale haitiana. La ragazza ha 16 anni, si chiama Kalenji ed era stata rapita insieme alle suore e all'autista da una delle tante gang criminali che seminano violenza e terrore ad Haiti. Monsignor Dumas si è anche offerto per uno scambio di ostaggi: "Posso approfittare per parlare con questi giovani e far capire loro i valori, per trasmettere un messaggio evangelico". Intanto domani, 24 gennaio, la Chiesa di Haiti ha indetto una Giornata di preghiera per la liberazione di tutte le persone rapite.
La puntata che segna quota 200 video-tutorial a partire dal 2016 è una riflessione sulle motivazioni della catechesi in un contesto fortemente digitalizzato
L’intento è quello di farci scoprire oggi, nel nostro quotidiano pluri-sfaccettato e quindi ricco di stimoli, ma anche contaminato dalla terribile esperienza della velocità, di quell’aspetto del vivere definito… mordi e fuggi…, della reale, almeno possibilità se non concreta esperienza, della Presenza in noi del nostro Creatore che, non solo ci ha immessi nella storia - non “gettati” e poi scordati - ma che pulsa in noi e muove i nostri passi simultaneamente con i Suoi, mentre continua a creare questo mondo che vuole sfuggirGli, darsi traguardi propri: guadagni, benessere, conquiste. Accogliere quindi l’invito non a catalogare le preghiere ma a diventare oranti. Persone che, nel loro vivere e respirare, hanno coscienza di non essere sole ma abitate dal Padre, dal Figlio e dallo Spirito Santo. Ascoltare, rispondere, dialogare, fare proprio l’amore trinitario che fluisce sempre