L’immagine che affiora dalle parole del salmo è quella di un Dio che è padre e insieme madre e che è così onnipotente nel suo amore da intuire dove sia ogni suo figlio e cosa faccia.
Anche quest’estate la cronaca interna e internazionale ha lasciato ben intravvedere che la sfida dell’Intelligenza Artificiale (AI) non è affatto distante dalla quotidianità.
Incontro in video conferenza di Papa Francesco con i giovani cattolici russi. È successo ieri pomeriggio nell’ambito dell’Incontro panrusso dei giovani cattolici a San Pietroburgo. A darne notizia è l’arcidiocesi della Madre Di Dio di Mosca.
In questi giorni la vasta spianata davanti al santuario di Jasna Góra è un "immenso campo di preghiera" cadenzato da bandiere nazionali e quelle del Pontefice, immagini sacre portate in processione, fiori e croci che s’innalzano verso il cielo al ritmo di canti religiosi e inni alla Vergine
Complice una statua non notevole dal punto di vista artistico e dunque non sorvegliata, questa attività, che sembra anche tollerata vista l’assenza di avvisi o la mancata rimozione della statua stessa, viene portata avanti come una necessità dalle persone che in questo luogo di culto, amato dai turisti di tutto il mondo, si fermano a pregare
Scrive padre Eugenio Maria, carmelitano: “Ad ogni svolta della storia, lo Spirito Santo pone una guida, ad ogni civiltà che inizia, dà un maestro incaricato di dispensare la sua luce. Alle soglie di questo mondo nuovo che s’annuncia, Dio ha posto Teresa di Gesù Bambino”. Nella nostra svolta Francesco scriverà e ci spiegherà perché oggi dobbiamo guardare a lei per passare da un regime di giustizia ad un desiderio ardente di assoluto e integro Amore
“Capisco benissimo che parlare di ‘Sinodo sulla sinodalità’ può sembrare qualcosa di astruso, autoreferenziale, eccessivamente tecnico, poco interessante per il grande pubblico. Ma ciò che è accaduto nell’anno appena passato, che proseguirà con il momento assembleare del prossimo ottobre e poi con la seconda tappa del Sinodo 2024, è qualcosa di veramente importante per la Chiesa”.
“Dobbiamo imparare a ‘spigolare’, a non sentirci inutilmente preziosi, tanto da non guardare agli umili. Da lì dobbiamo ripartire, da chi sembra non avere valore. La comunità che custodisce i piccoli, la comunità dove i membri si prendono cura gli uni degli altri, è il luogo della presenza del Risorto. Il Signore infatti ci costringe a guardare quel ragazzo, quella ragazza e a iniziare da lui, a prendersi cura di lui. Dobbiamo essere ‘spigolatori’, uomini e donne che partono dalle cose piccole e da quel particolare ricostruiamo la comunità”.
I numeri sono da capogiro, sia per la densità degli incontri e dei contenuti della kermesse riminese sia per il lavoro tecnico dell’ufficio stampa dove, oltre ai due responsabili, lavorano 150 volontari. Si parla di oltre 6.500 servizi giornalistici e milioni di visualizzazioni sui social, oltre i passaggi su radio e tv che quasi non si contano